Lettera

“Vincere un tirocinio agli Esteri è inutile, tanto lo stato cambia le regole in corsa”

Nicola Di Santantonio*

«Come vincitore del bando Mae/Crui mi sarei aspettato che la mia accettazione fosse l’atto finale di una pratica, quale il bando stesso, che poteva essere considerata chiusa» scrive Nicola Di Santantonio, accettato come tirocinante presso il Ministero degli Affari Esteri, nella sua lettera al direttore de Linkiesta. E invece...

Ministero degli affari esteri
Ministero degli affari esteri

Roma 6, Luglio, 2012


Gentile Direttore,

Le scrivo per metterle nero su bianco la questione dei tirocini Mae/Crui, in modo da poterla analizzare a fondo e con maggiore chiarezza; purtroppo la stampa italiana è limitata al solo riempimento di spazi nella rete che non differiscono dalle inezie in stile ‘social network’, distorcendo e prestando poca attenzione alla gravità delle situazioni. E questo è proprio il caso dell’articolo comparso, con più di una settimana di ritardo, su Repubblica.it questa mattina. Ad ogni modo non mi soffermo su tale abominio.

Invece, intorno al 2 luglio, gli atenei italiani interessati alle comunicazioni tra la Fondazione Crui e gli studenti, hanno cominciato ad inviare mail ai vincitori avvisandoli che il Ministero degli Affari Esteri non avrebbe potuto confermare, in via definitiva, lo svolgimento del Tirocinio formativo «fino ad ulteriori indicazioni previste per i prossimi giorni».

La triangolazione delle comunicazioni avrebbe seguito tale percorso: l’ISDI, istituto appartenente al MAE, contatta la CRUI in data 28 Giugno che, dopo il ponte lavorativo, avvisa gli atenei d’Italia il 2 luglio avvertendoli della sospensione del progetto di tirocinio. Da lì, la comunicazione ai vincitori. L’impossibilità di avere informazioni utili, soprattutto nei confronti di chi premurosamente aveva anche prenotato biglietti aerei e versato caparre per gli alloggi presso le sedi indicate all’interno del bando, si è manifestata dalla nolontà di fornirle. Le università e la fondazione stessa non han saputo dire quando la situazione si sarebbe potuta sbloccare, lasciando i vincitori in un grigio limbo che prevede tre diverse soluzioni: partire senza alcuna indennità - come da bando e come tutti noi sapevamo sarebbe andata -, partire con il conferimento di un’indennità e non partire.
Il problema risulta essere questa benedetta/maledetta legge n.92 del 28 Giugno 2012, approvata il 27. La cito testualmente per quel che riguarda la questione in merito ai tirocini:

34. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, il Governo e le regioni concludono in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano un accordo per la definizione di linee-guida condivise in materia di tirocini formativi e di orientamento, sulla base dei seguenti criteri: 

a) revisione della disciplina dei tirocini formativi, anche in
relazione alla valorizzazione di altre forme contrattuali a contenuto
formativo;
b) previsione di azioni e interventi volti a prevenire e
contrastare un uso distorto dell'istituto, anche attraverso la
puntuale individuazione delle modalità con cui il tirocinante presta
la propria attività;
c) individuazione degli elementi qualificanti del tirocinio e
degli effetti conseguenti alla loro assenza;
d) riconoscimento di una congrua indennità, anche in forma
forfetaria, in relazione alla prestazione svolta.

In “soldoni”, quello che è stato approvato è un provvedimento che gioverebbe ai destinatari della riforma in materia, ma che, di fatto, come brillantemente dimostrato dal nostro Ministero degli Affari Esteri, equivarrà a tempi di magra finanche nel settore dei tirocini. Nel Paese dei balocchi, se una legge a livello formale impone di remunerare adeguatamente un tirocinio, ecco che a livello sostanziale si tradurrà nella scomparsa del tirocinio stesso, o nella riduzione sostanziale delle offerte. L’esempio proveniente dal mondo istituzionale non ha confutato il sentimento, sempre più diffuso, che nelle gabbie dorate degli uffici istituzionali, ogni giorno si trova il modo di affondare sempre più l’unico vero motore d’Italia: la componente giovane e fresca del Paese. Quest’argomentazione riviene anche dalla Fondazione Crui che in una sua comunicazione avrebbe espresso simili perplessità.

Vivere nel limbo, con una sospensione ‘sine die’ anche del secondo bando Mae/Crui, dà un’idea di come noi giovani contiamo poco e nulla per i nostri paladini-governanti, di come in realtà siamo dei numeri (555 unità esattamente) da amministrare a piacimento. Noi che “d’impegni non ne abbiamo”, dobbiamo ancora una volta avere pazienza affinché la scure dei tagli, del contenimento e del formale aiuto ai giovani segni il nostro (triste) destino.

Rimaniamo in attesa di novità da parte di Isdi, Mae, Crui ed Università italiane, sperando che anche il mobbing e defacing mediatico possa portare a qualsiasi soluzione. Nel frattempo l’unico bastione dove otteniamo informazioni risulta essere facebook -ogni tanto serve-, e più precisamente in un gruppo facebook.


La ringrazio per la sua attenzione e disponibilità


*Studente laureando di Relazioni Internazionali presso la Sapienza e vincitore del bando Mae/Crui
 

Comments

Sono da molti anni tutor di

Sono da molti anni tutor di stagisti MAE/CRUI all'estero. Ho sempre trovato vergognoso che non ci fosse per loro alcun compenso. Non nel mio ufficio, ma purtroppo nella maggior parte dei casi gli stagisti sono utllizzati per 'alleggerire' il 'pesante' lavoro dei contrattisti locali: rispondono al telefono, mandano mail, scrivono gli indirizzi nelle buste di invito, etc ... tutti lavori di competenza dei contrattisti locali che, sia detto ancora una volta, sono profumatamente pagati (magari avessi io il loro stipendio a Roma!) e intoccabili, con i loro previlegi acquisiti nel tempo e mai scalfiti. A me dispiace non potervi piu' avere, avete sempre tutti (con pochissime eccezioni) partecipato alle attivita' con entusiasmo, allegria, innovazione e voglia. Vi ho spesso aiutati a trovar un lavoro per potervi mantenere e a distanza di anni alcuni di voi mi scrivete ancora e mi chiedete lettere di supporto per altri stage e altri lavori, e lo faccio sempre con immenso piacere. Coraggio, spero qualcosa accada e possiate partire.

Ci mancherebbe solo che al

Ci mancherebbe solo che al posto di stagisti la PA assumesse altro personale! Benedetta sia la norma che aiuta la formazione sul campo prima di un vero e proprio inserimento nel mondo del lavoro. Per due motivi sostanzialmente: permette a chi ne ha davvero bisogno di individuare i soggetti più idonei a ricoprire gli incarichi vacanti e allo studente, che ha ricevuto per almeno 16 anni (ipotizzando il tirocinio nel terzo anno di triennale) una formazione completamente teorica e mai pratica, di testare sul campo quello che per tanto tempo si è sforzato di farsi entrare in testa.
E' ovvio che senza un'adeguata riforma del lavoro improntata alla flessibilità (che ricordiamo aiuta si il datore di lavoro a licenziare, ma consente d'altro canto di stringere i tempi nella ricerca di un posto) il risultato più razionale sia questa infima forma di precariato a cui si è arrivati nel nostro paese.

Questa cosa è ridicola. Il

Questa cosa è ridicola. Il costo complessivo di "retribuire" i 550 tirocinanti è meno di 300mila euro al mese. Ipotizzando una durata media di tre mesi per il tirocinio, bastava un milione di euro per far quadarare i conti.

Ora, il bilancio del. MAE è di 1600 milioni di euro per il 2012. E in particolare il MAE ha speso/spenderà

a) 5.783.873 euro per il "cerimoniale diplomatico"... ovvero per offrire cene e ricevimenti nelle ambasciate.

b) 8.415.000 euro di indennità per personale di comando a contratto e fuori ruolo... ovvero soldi spesi per dare un secondo stipendio a spese del MAE a chi fa già un altro lavoro altrove.

c) 447 milioni vengono dati a "misteriose" organizzazioni internazionali per il rispetto dei diritti umani.

Ora, è ridicolo che il MAE spenda 447 milioni di euro per il rispetto dei diritti all'estero e non riesca a trovarne 1 per rispettare i diritti degli stagisti italiani.

era inevitabile. nel momento

era inevitabile. nel momento in cui una nuova norma impone di prevedere una indennità forfettaria allo stagiaire, una convenzione in essere - in questo caso MAE/CRUI - non puo' non essere sospesa in attesa di a) quantificare l'indennita' b) capire chi deve pagare tra MAE e CRUI, ed eventualmente in quale percentuale. dare corso ai tirocini senza avere stabilito queste cose (senza contare la questione assicurazione etc) e' impossibile.

Alla fine mi pare una legge

Alla fine mi pare una legge giusta, che poi i posti si riducano è normale, ma almeno non saranno tirocini inutili (ne ho fatti cosi', in istituzioni importanti, non pagato, pensi servano per il cv, ma non è vero, un vero tirocinio pagato in un'azienda o all'estero vale di più).
Detto questo visto che ci sono dei vincitori, questi avrebbero perlomeno diritto a un rimborso spese del ministero per il danno: resta comunque allucinante pensare che il MAE non sapeva che la legge sarebbe stata approvata il 27 giugno, che ha accettato i tirocinanti senza porsi il problema (in caso la leggi passi che si fa? nessuno se lo è detto?). Il MAE apparentemente non sa cosa succede in parlamento?

Questo è un fatto ancor più

Questo è un fatto ancor più grave della "sospensione" dei tirocini -che comunque è grave perchè si conferisce a questa norma una retroattività che non possiede-. Se tra loro non c'è comunicazione dobbiamo aspettarci il peggio da questi signori.

mi perdoni lo studente, ma

mi perdoni lo studente, ma dovrebbe solo benedire quella norma.
i tirocini mae/crui sono, come ogni altro tirocinio / stage sfruttamento legalizzato.
prevederne il rimborso è cosa giusta.
dirò di più: trovo sinceramente ridicolo che la PA non assuma ma anzi prenda stagiaire a rotazione.
Le faccio l'esempio del tribunale di milano, che, unitamente all'ordine degli avvocati ha indetto un bando per stage presso gli uffici giudiziari per i praticanti.
Posto che in italia il numero degli avvocati è quadruplicato in 20 anni, tanto che ormai la professione sta morendo, lo stage è stato uno strumento di cui si è avvalsa la P.A. nella fattispecie il tribunale per coprire i buchi di organico. buchi di organico che sono perenni e che saranno adesso colmati con l'accorpamento dei tribunali minori.

In definitiva gli stage sono uno strumento utilizzato al solo fine di non assumere.
si pensi al fatto che in tribunale non sono indetti concorsi per cancellieri dal 1998.

quindi mio caro studente, Lei deve solo ringraziare quell'articolo.

Io potrei benedire anche quel

Io potrei benedire anche quel comma 34, ma non si discuteva sul fatto che tali rimborsi siano giusti o sbagliati. Sono tra i primi che accoglie con gioia il fatto di poter ottenere una retribuzione dall'ente che mi fornisce un tirocinio.
Aprire un bando, chiuderlo, nominare i vincitori e poi sospendere tutto, per colpa di una legge che entrerà in vigore tra circa 170 gg, mi pare un pò eccessivo. È questo il nocciolo della questione. Ed infatti anche la Fondazione Crui ha avuto da ridire sulla faccenda.

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