Quattrocento domande a crocette formulate dal Ministero dell’Istruzione sbagliate. Una media di 11 (su 60 totali) in ogni singolo test per accedere ai Tfa (tirocini formativi attivi), i corsi che abilitano all’insegnamento alle Medie e alle Superiori. Le risposte, date o lasciate in bianco, sono sempre considerate corrette. I più sfortunati sono gli esaminati di fisica, il Ministero ha riconosciuto di aver sbagliato a formulare appena 4 quesiti. Sono invece considerate sempre giuste le risposte – anche se lasciate in bianco – alle domande 5, 7, 8, 12, 26, 27, 30, 32, 33, 35, 36, 37, 38, 39, 41, 42, 43, 44, 48, 51, 52, 53 ,54 ,55 e 59 del test di elettrotecnica: venticinque quesiti su sessanta, sbagliati. Idem per scienze naturali. Sono 22 per elettronica, 16 per informatica, 13 per storia e filosofia, 10 per matematica e via dicendo.
Fin dalla pubblicazione dei primi risultati era chiaro che qualcosa fosse andato storto. In più classi di concorso la selezione era stata nei fatti un massacro. Per psicologia e scienza dell’educazione – un caso su tutti – in moltissime università nessuno, tra centinaia di partecipanti, era stato ammesso. Diversi pressori universitari si erano immediatamente dissociati da come il Ministero aveva gestito la creazione dei test: troppo nozionismo, domande inutilmente specifiche e soprattutto molti, moltissimi errori. Una gestione sbagliata, tanto più grave dopo quattro anni di attesa per questi corsi. Dal 2008, quando vennero chiuse le Ssis (scuole di specializzazione all’insegnamento secondario), nessun laureato che volesse insegnare è stato abilitato. La pressione di studenti e università ha costretto il Ministero a intervenire almeno sugli errori.
La toppa non riesce comunque a coprire il buco. Tante domande, anche se corrette, chiedevano dettagli spesso sconosciuti anche ai cultori della materia. In molti tfa, anche scontando gli errori nei quesiti, gli ammessi sono troppo pochi e svariate università non sono in grado di attivare il corso. Per queste si porrà un problema di smistamenti ed accorpamenti. Per quelle che sono riuscite a malapena a coprire tutti i posti disponibili c’è quasi un obbligo, di fatto, a promuovere tutti alle prossime prove – uno scritto e un orale – per accedere ai tfa. Non viene poi sventato il rischio di ricorsi. I numerosi errori ammessi dal Ministero potrebbero giustificare chi, non ammesso, lamentasse di aver perso tempo dietro a quesiti senza risposta corretta.
Monta anche la protesta di chi aveva passato il test prima dell'ammissione degli errori da parte del ministero, e ora magari si vede superato o affiancato da centinaia di concorrenti. Specie nelle classi di concorso dove le proporzioni tra ammessi e respinti erano perfettamente normali. Per scienze naturali a Milano, ad esempio, erano passati circa 150 candidati su 400, coprendo ampiamente i posti a disposizione (20). Ora, considerate sempre valide le risposte a ben 25 domande, solo 44 non sono stati ammessi.
Nozionismo esasperato e errori madornali. Commessi, oltretutto, dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Se la situazione non fosse tragica, ci sarebbe da ridere. Si può quasi immaginare questi burocrati ministeriali intenti a cercare le domande più astruse – a cui loro mai saprebbero rispondere – e poi sbagliare a copiarle. Una pignoleria assurda, considerato che dopo il test a crocette erano previste altre due prove proprio per consentire una scrematura progressiva. Invece coi risultati attuali, difficilmente qualcuno dei superstiti sarà bocciato.
Il sospetto nel mondo universitario è che i tecnici del Ministero abbiano voluto sgambettare le università, preparando test talmente difficili da, di fatto, arrogarsi l’intero processo selettivo. Non essendo capaci – è sempre la voce maligna che gira tra i professori – hanno fatto la figura che han fatto. Luciano Canfora, tra i più importanti classicisti d’Italia, li ha bollati come «onnipotenti analfabeti». E c’è da sperare che i futuri professori che stanno sostenendo il tfa, non imparino da costoro a preparare i test a crocette.
Comments
anch'io sono indegnata da
anch'io sono indegnata da questo ripescaggio assurdo, potevano fare a limite gli ammessi con riserva, ma non dar loro il punteggio per domande a cui avevano dato le risposte sbagliate, e non mi vengano a parlare di domande errate, con tutti questi esperti che hanno coinvolto per fare questi test, il problema è che le università hanno avuto paura di non incassare tutte le rette di iscrizione, ma a questo punto cosa dobbiamo fare?io non so come muovermi, dovrei presentare ricorso?dove?a chi?grazie delle vostre risposte
Chiedono a tutti la
Chiedono a tutti la certificazione B2 in inglese e loro invece hanno mostrato di avere ben altro tipo di certificazioni (sicuramente almeno quella della superficialità). Vorrei sapere, in tempo di crisi profonda, chi dovrà versare gli oneri di questo pasticcio. Mi auguro che quanto meno siano obbligati a ridare indietro i compensi ricevuti per questo capolavoro.
E' incontestabile che nel
E' incontestabile che nel caos generato dal "ripescaggio" i più beffati sono i candidati risultati ammessi nella prima graduatoria, nei confronti dei quali si assiste a un disinteresse generale sia da parte dei sindacati che del Ministero. Fra pochi giorni inizieranno le prime prove scritte e le lettere al Ministro, le lamentele e i commenti scritti su questo e su altri siti restano lettera morta; nessuno risponde, forse nessuno li ha ancora letti, tutti sono "assenti" in un momento così delicato. Invece di dare serenità ai candidati, si ignora il problema e così si calpestano i diritti di chi ha avuto il merito di superare subito la prova, mentre lo stesso Ministro aveva promesso che non sarebbero stati toccati. E' evidente che il modo migliore per rispettare questi diritti sarebbe quello di ritornare alla graduatoria iniziale; in alternativa,a coloro che erano stati subito ammessi, venga almeno assicurato l'accesso ai corsi TFA, anche se, superate le altre due prove, non risultassero in posizione utile nella graduatoria finale (come già è stato proposto da altri).
Sono d'accordo che sarebbe
Sono d'accordo che sarebbe necessario che fosse fatto qualcosa di concreto per tutelare i diritti degli ammessi in prima istanza.
Dovrebbero essere i sindacati a cercare di rimediare al caos che si è verificato con il ripescaggio e chiedere con fermezza magari una via preferenziale per i promossi della prima valutazione.
Sono loro i nostri rappresentanti e, se finora hanno fatto qualcosa per contrastare il Ministero in soccorso alla maggioranza, sarebbe ora che si "svegliassero" per far sì che vengano tutelati anche i diritti della "minoranza meritevole".
Con amarezza mi rendo conto che l'interesse di molti contrasta con i diritti di pochi, anche se ciò genera ingiustizia!
non rispondere ad un questo o
non rispondere ad un questo o dare la risposta sbagliata é errore, ma pretendere di dare una giusta risposta ad un quesito sbagliato é utopia. Il candidato preparato non avrebbe dovuto rispondere alle domande ambigue e farle verbalizzare. Solo in tal modo avrebbe il diritto di sostenere di aver risposto giusto.
Sono prof di chimica in pensione dal 2007 e posso assicurare che le domande di chimica invalidate (condonate: tutti hanno sbagliato, anche chi ha risposto) presentano valide motivazioni per essere annullate. Non ho considerato le domande sulla comprensione del testo
Trovo a dir poco vergognoso
Trovo a dir poco vergognoso quanto successo. Ci troviamo di fronte ad un Ministero che ha nominato una commissione incompetente e incapace di organizzare un concorso. Come mai soltanto dopo la correzione dei test e l' uscita delle graduatorie qualcuno si è svegliato rimettendo in discussione tutto? Tanti dubbi sorgono ... Ma in che paese viviamo? E' mai possibile che siano stati fatti degli errori cosi macroscopici nella preparazione dei test? Perchè non viene dichiarato pubblicamente ed in maniera esauriente quanto è accaduto? Perchè dobbiamo sempre trovarci di fronte ad uno Stato che non sa organizzare, amministrare, garantire? Perchè chi sbaglia non paga? Quando arriverà la rivincita dei meritevoli?
Sono uno dei candidati che
Sono uno dei candidati che hanno superato subito la prova preliminare tfa e che, per ironia della sorte, si sono visti scavalcare da persone che non avevano raggiunto la sufficienza ma che ora, con l'abbuono di un nutrito numero di domande, sono notevolemnete risaliti nella graduatoria e, peggio ancora, competono con noi per un numero di posti limitato.
Con questo sistema sono stati avvantaggiati coloro che avevano totalizzato un numero maggiore di riposte sbagliate, mentre ci sono alcuni che, dall'abbuono concesso dalla seconda commissione, non hanno guadagnato niente perché avevano risposto in modo giusto a tutte le risposte abbonate.
Mi chiedo se si può accettare una simile assurdità; come può il ministro non accorgersi dell'ingiustiza commessa nei confronti dei più meritevoli?
Molte delle domande abbonate erano state valutate in modo corretto dalla prima commissione; allora in base a quali criteri sono state messe in discussione?
Bisogna assolutamente correre ai ripari e tutelare i diritti di coloro che erano risultati subito ammessi.
Propongo perciò che venga riconsiderata valida la prima valutazione o almeno che, a coloro che erano stati ammessi nella prima graduatoria (una volta superate le prove scritte e orali) venga garantita l'ammissione al tirocinio, anche se nella graduatoria finale non dovessero rientrare nel numero dei posti stabiliti per il tfa.
Non oso neanche pensare che, come da qualche parte si legge e si sente dire, tutto possa risolversi con l'annullamento del test: ciò vanificherebbe l'impegno e lo studio di tanti candidati che da anni aspettavano venisse loro offerta la possibilità di conseguire un'abilitazione vissuta come un miraggio.
La beffa sarebbe ancora maggiore!
ciao ho superato anch'io il
ciao ho superato anch'io il pretest a roma al foro italico per la classe A029 A030 e non penso di aver avuto una palla di vetro per le risposte che hanno abbonato in seconda scelta(visto che già 3 ne avevano abbonate perchè palesemente errate, ora addirittura sono state abbonate le domande dove la risposta era chiara). tutta la questione fà schifo perchè eravamo 35 ad averlo superato per 45 posti quindi mi vedevo già dentro ed ora sono stata scavalcata da una marea di gente e mi ritrovo a dover fare la prova scritta non più inb 35 persone ma in più di 150. sono una neolaureata ed è evidente che non ho alcun punto per giorni di servizio quindi da che avevo l'accesso quasi assicurato ora lo vedo alquanto lontano. Penso che la cosa giusta sarebbe fare entrare direttamente le persone che hanno superato il test e di fare le prove scritta e orale, per i posti rimasti scoperti (nel mio caso 10), con le persone riammesse in graduatoria. Sto cercando personeche vogliono fare ricorso insieme a me perchè questa ingiustizia abbia un risvolto giusto.
Spett. Redazione, inquesti
Spett. Redazione,
inquesti giorni, nel silenzio della stampa, si consuma un evento nefasto che rappresenta la pagina più nera della storia del sistema di reclutamento degli insegnanti italiano ed una premessa per una totale caduta (già in atto dadecenni) del sistema Scuola.
I TFA, originariamente pensati per selezionare i docenti in base al merito, restituendo loro un pò di dignità e prestigio, vengono gestiti con criteri che premiano il profitto economico (dello Stato e delle Università) ma, addirittura, penalizzano gravemente i giovani meritevoli.
In questo momento, il 15 agosto, ci sono giovani (e meno giovani) menti brillanti che avevano superato in prima istanza la prova preselettiva del TFA ed avevano una speranza di riuscire ad accedere a questo corso di formazione per conseguire l'abilitazione all'insegnamento. Ora, dopo una seconda correzione dei test preselettivi del TFA che ha di fatto regalato punteggio ai conccorrenti con criteri ignoti e logicamente inspiegabili, ha determinato un "ripescaggio" di concorrenti che avevano conseguito una votazione insufficiente, fino a decuplicare (in alcuni casi) il numero degli ammessi al TFA.
Consentire l'accesso a così tante persone comporta un grave danno per coloro che sono giovani o, comunque, non hanno titoli di servizio: dal momento che il bando del TFA prevede l'assegnazione del punteggio in base agli anni di servizio, le probabilità che un giovane meritevole senza anzianità di servizio possa accedere al TFA si sono ora ridotte praticamente a zero!
Tutto ciò accade in un Paese dove soltanto il 0,2% (correggetemi se sbaglio) dei docenti hanno meno di 30 anni!
Provate ad immaginare con quale stato d'animo una persona che ha subito una tale mortificazione possa continuare a studiare nei caldi giorni di agosto, mentre alcuni politici ed alcuni tecnici del MIUR responsabili (ignoti) di questo scempio sono al mare o in montagna e si godono quella famiglia che i giovani non possono avere!
Ritengo che al MIUR debbano essere contestati sicuramente i seguenti punti:
- assenza di trasparenza nella spiegazione delle motivazioni che hanno indotto la seconda commissione a decretare errate un così elevato (secondo me eccessivo) numero di domande
- mancata pubblicazione dei nominativi dei membri della prima commissione e della seconda commissione (inspiegabile)
- criterio iniquo di assegnazione del punteggio: per le domande errate o poste in maniera errata, è stato assegnato il relativo punteggio a tutti i concorrenti, prescindendo dalla correttezza della risposta data.
Il bando prevedeva chiaramente che una sola risposta fosse valida, pertanto la modalità di correzione adottata contrasta quanto stabilito dal bando e con ogni principio di buon senso e di equità: sarebbe stato più corretto annullare le domande ritenute errate e ricalcolare il punteggio non più sulla base di 60 domande, ma su una nuova base che tenesse conto delle domande annullate (tuttavia in questo modo non ci sarebbe stato quel ripescaggio che fa molto comodo alle Università e spezza le gambe ai meritevoli).
La proporzione da impostare per l'assegnazione del punteggio in trentesimi a partire da una base diversa da 60 è estremamente semplice, impossibile non considerarla:
RISPOSTE CORRETTE : (60 - DOMANDE ANNULLATE) = X : 30
- correzione effettuata dopo che molte università avevano già pubblicato gli elenchi dei vincitori e dei non ammessi indicando nome e cognome: in questo modo decade il requisito di segretezza delle schede che, invece era previsto in sede concorsuale (durante le prove e sul sito web del cineca è stato detto e ripetuto di non apporre contrassegni sul foglio risposte)
- possibilità di stravolgere l'ordine delle graduatorie precedentemente formate e basate su criteri di merito ed ora basate sulla fortuna (alcuni aspiranti docenti che hanno superato la prima prova si sono visti sorpassare da gente che non aveva neanche ottenuto la sufficienza).
Quanto detto mi sembra una premessa sufficiente per un immediato annullamento della seconda correzione ed un conseguente accertamento di responsabilità.
PROPOSTE PER RISOLVERE IL PROBLEMA (COSA CHIEDERE)
Le uniche alternative (che mi sembrano plausibili) all'annullamento della correzione sono, in ordine di preferenza:
- annullamento della seconda revisione in quanto atto amministrativo viziato (non conforme a quanto previsto dal bando nè ad ogni criterio di equità e giustizia)
- abolizione del TFA (che non ha senso) ed organizzazione di concorsi pubblici ben strutturati
- ammissione al TFA (oppure ai TFA SPECIALI) di tutti coloro che hanno conseguito la sufficienza nel test preliminare prima della seconda correzione
- annullamento del TFA ed il conseguente rimborso delle spese sostenute dai concorrenti cui si può aggiungere un eventuale risarcimento danni.
- annullamento del numero chiuso: non trattandosi di un concorso pubblico, ma di un semplice corso di formazione universitaria, non ha senso il numero chiuso e, comunque, non può essere basato sul numero dei pensionamenti, ma sulla capacità organizzativa delle Università
Sono un'aspirante insegnante
Sono un'aspirante insegnante che ha sostenuto la prova di accesso tfa nelle classi di concorso A345 e A346 risultando subito ammessa alla prova successiva.
Vorrei segnalare che, a mio parere, la valutazione fatta dalla prima commissione era corretta e che la seconda commissione ha erroneamente e arbitrariamente abbonato altri 11 quesiti, per i quali non vedo né vizi di formulazione delle domande, né sbagli nelle risposte inizialmente considerate giuste.
Il pessimo lavoro della seconda commissione ha di fatto prodotto una "sanatoria", per cui sono stati ammessi molti candidati che si aggiungono a coloro che hanno superato la prova in prima istanza, aggravando di non poco l'entità della competizione. Perché di vera competizione si tratta in quanto, a differenza di altre professioni in cui abilitarsi è un diritto per chi risulta idoneo, per gli insegnanti, per somma ingiustizia, ci si abilita a numero chiuso: un'assurdità, dal momento che "abilitazione" non significa "posto di lavoro". Chiederei quindi un ritorno alla valutazione iniziale che, ripeto, secondo me è giusta.
Non è ammissibile che non vengano riconosciuti i meriti e tutelati i diritti di chi ha superato la prova senza "ripescaggio"; e in quale modo ciò è possibile se non riconsiderando valida la prima valutazione?
L'unica alternativa è
L'unica alternativa è manifestare, impedire che si faccia la prova scritta, tutti i candidati ammessi in prima battuta devrebbero rifiutarsi di fare lo scritto (presentarsi alla prova ma rimanere in piedi scioperando), bisogna farsi sentire. Il nostro problema più grande è che non abbiamo nessuno che ci rappresenti, i precari hanno i sindacati e noi? La nostra non è una "battaglia" contro i precari, ammesso l'errore delle domande invece di penalizzare chi ha superato subito il test prendessero tutti gli idonei ai "primi risultati" e facessero la prova scritta ai "ripescati". L'alternativa è il ricorso. Sinceramente non so nulla in merito ma se qualcuno mi indica come muovermi sono attiva da subito. Non voglio lasciar il posto a chi non spetta!
Completamente d'accordo: le
Completamente d'accordo: le correzioni al test per le classi a043 e a050 sono state tanto assurde da divenire imbarazzanti (ad eccezione della domanda sul lago Eyre effettivamente errata). Che Foscolo si riferisse all'amato Alfieri era naturale e le figure retoriche richieste erano davvero elementari. Peccato che per conoscere il criterio di tale pressapochismo sia necessario un accesso agli atti. In ultimo una considerazione banale: se in un test sono errati quasi la metà dei quesiti, non ha più senso ripeterlo, questa volta corretto?
Colleghi, dobbiamo farci
Colleghi, dobbiamo farci sentire! Qui va organizzata una manifestazione a roma! L'intera procedura del TFA va annullata con un maxiricorso. I punti in questione sono a mio avviso 2:
1) Abilitarsi è un diritto di tutti come per tutte le altre professioni (vedi avvocati, ingegneri etc etc...)
2) Le nuove correzioni fatte sono da teatro dell'assurdo! Noi non possiamo essere giudicati da chi ammette di aver "sbagliato" 11 domande su 60!!!! e, inoltre, o quel punteggio va dato per buono a tutti, o non va dato... non può ottenerlo chi ha dato una risposta sbagliata a quelle domande!
QUINDI FACCIAMO SENTIRE LA NOSTRA VOCE, ALRIMENTI NULLA CAMBIERA' MAI PER NOI POVERI ASPIRANTI INSEGNANTI!!!
TFA A050/A043 Le correzioni
TFA A050/A043
Le correzioni effettuate dal MIUR sono in parte incomprensibili e assurde.
Della revisione attuata dal Miur contesto l'annullamento delle domande 36, 7, 28 e quelle relative alla comprensione dei due testi.
Non mi spiego la correzione alla domanda N.7:
7. A chi si riferisce il Foscolo scrivendo “e l'ossa / fremono amor di patria”?
A) Vittorio Alfieri
B) Niccolò Machiavelli
C) Michelangelo Buonarroti
D) Dante Alighieri
Era evidente che si trattasse di Alfieri, non imparando a memoria i versi ma riflettendo sul pensiero di Alfieri e sull'influenza che esso ha avuto su Foscolo, proprio in relazione al concetto di patria e alla funzione civile e politica che Foscolo attribuiva alle poesia e quindi anche alla tomba di Alfieri. (Sepolcri: funzione affettiva, civile e politica delle tombe)! Perché annullare questa risposta?.
A mio avviso sarebbe stato più plausibile annullare le seguenti domande perchè eraindividuare le risposte corrette:
6. Scrisse i seguenti versi: “Due donne in un dì vidi illustri e rare, / l'una qual mesto sol che si nasconda / in nube a mezzo ’l ciel, l'altra gioconda / qual bella aurora che si specchi in mare.”
A) Torquato Tasso
B) Giovanni Della Casa
C) Matteo Maria Boiardo
D) Galeazzo Di Tarsia
14. In quale raccolta di Montale sono contenuti i seguenti versi: “Il Creatore fu increato e questo / non mi tormenta. Se così non fosse / saremmo tutti ai suoi piedi / (si fa per dire) / infelici e adoranti”?
A) Quaderno di quattro anni
B) Satura
C) Diario del '71 e del ’72
D) La bufera e altro
10. I versi: “L’avara Babilonia à colmo il sacco / d’ira di Dio, e di vitii empii et rei, / tanto che scoppia, ed à fatti suoi dèi / non Giove et Palla, ma Venere et Bacco” sono di:
A) Francesco Petrarca
B) Dante Alighieri
C) Cecco Angiolieri
D) Giovanni Boccaccio
Contesto queste domande perché per individuare gli autori dei versi citati si doveva solo fare appello alla fortuna o alla memoria (dubito che qualcuno sappia a memoria i versi di tutti gli autori e di qualsiasi opera), anche perché non aiutava affatto cercare di riflettere sul pensiero, sullo stile, e sulla poetica di quegli autori, a differenza della domanda n. 7 annullata invece dal Miur!Inoltre non credo che la conoscenza di questi versi fosse inclusa nei programmi ministeriali indicati nel bando del tfa come riferimento per la preparazione al concorso.
L'errore più eclatante consiste nell'aver annullto la seguente domanda:
36. Diocleziano diede vita alla:
A) Tetrarchia
B) Diarchia
C) Triarchia
D) Pentarchia
Perché è stata poi annullata la domanda n. 28? (solo perché il nome è stato italianizzato da " adynaton" in "adinato")?
28. Figura logica che evidenzia una realtà paradossale, subordinando il suo avverarsi ad un altro fatto
ritenuto impossibile:
A) adinato
B) anafora
C) contrasto
D) parodia
Inoltre non credo sia giusto penalizzare solo chi ha risposto in modo corretto anche alle domande annullate, parchè l'ambiguità e l'errore compiuto nella formulazione di esse ha spinto molti candidati a riflettere a lungo su esse proprio per la loro ambiguità,sottraendo del tempo ad altri quesiti e averle risposte in modo corretto e poi vedersele annullate è veramente ingiusto e direi quasi immorale (penso soprattutto alla domanda sulla metonimia, alla comprensione testuale).
Trovo incomprensibile l'annullamento della domanda n. 36 (anche sui libri delle elementari c'è scritto che Diocleziano ha inventato la tetrarchia); anche la domanda n.7 era corretta ed è stata ingiustamente annullata.
Sarebbe stato più logico e onesto annullare le domanda n 5, 14, 33, formulate in modo poco chiaro e ambiguo e i quesiti n. 29 , 35.
5. È l’autore del “Discorso sopra la Batracomiomachia”:
A) Giacomo Leopardi
B) Giosuè Carducci
C) Giovanni Boccaccio
In realtà, il titolo esatto ( e sicuramente più noto) è “ Paralipomeni sopra la Batracomiomachia” di Leopardi. La sostituzione con “Discorsi” ha indotto alcuni candidati ad escludere Leopardi dalle risposte, pensando si trattasse di un’opera scritta per commentare o criticare quella di Leopardi
Altrettanto fuorviante è la domanda n. 33.
33. Nel quadro delle guerre napoleoniche la battaglia di Ulm fu combattuta nel:
A) 1805
B) 1803
C) 1809
D) 1810
La battaglia di Napoleone nel test è stata riportata con il nome in lingua originaria Battaglia di ULM e non di ULMA come invece riportano tutti i manuali e lo stesso internet.
L'errore più eclatante consiste nell'aver annullto la seguente domanda:
36. Diocleziano diede vita alla:
A) Tetrarchia
B) Diarchia
C) Triarchia
D) Pentarchia
Ambigue e poco chiare e quindi da annullare risultano anche le domande n 29 e 35.
29. In quale anno fu pubblicata per la prima volta la “Gerusalemme conquistata” di T. Tasso?
A) 1593
B) 1581
C) 1583
D) 1584
La risposta esatta tra le opzioni era il 1593, da me sbagliata perché indotta in errore da quel "per la prima volta"… possiamo infatti parlare di ‘prima volta’ per la pubblicazione della "Gerusalemme conquistata", che fu l’ultima revisione – quindi l’edizione definitiva – del più noto poema dal titolo "Gerusalemme liberata"?
35. La Crociata cui partecipò Riccardo Cuor di Leone fu la:
A) Terza
B) Seconda
C) Quarta
D) Quinta
"La crociata a cui partecipò Riccardo Cuor di Leone fu la"? Notoriamente la crociata in questione è la TERZA; tuttavia la domanda non specificava se considerare SOLO le crociate
ufficiali o anche la prima, ovvero quella chiamata "crociata dei pezzenti (o dei poveri)", partita subito dopo il proclama di Urbano II nel 1095 e composta da gente povera e di umili condizioni, senza nulla da perdere.
Essa, benché non ufficiale, è a tutti gli effetti considerata la prima crociata e segnalata in qualunque manuale di storia come tale (tanto che il numero delle stesse varia a seconda se la si consideri o no). Dal momento che la domanda non specificava la
tipologia di crociata, risulta assolutamente lampante che sia la risposta TERZA che la risposta QUARTA siano da considerarsi corrette. So che molti hanno risposto "quarta" proprio in virtù di questa considerazione.
Completamente d'accordo con
Completamente d'accordo con te! La correzione della tetrarchia e della domanda sui Sepolcri mi sconvolgono... io avevo già risposto correttamente alle domande ora ritenute esatte per tutti... quindi la mia situazione non cambiera'! Ma non capisco davvero come possano essere avvantaggiate persone che non conoscevano l'adynaton o la metonimia, solo per vizi formali!!!
Sono d'accordo con te e per
Sono d'accordo con te e per le stesse risposte. Che vergogna, che rabbia! Mi sento profondamente mortificata, mi chiedo a cosa sia servito tanto studio per poi essere sbattuti di fronte all'assurdo.
E adesso una ciurma di somari assolutamente asciutti in fatto di figure retoriche, avranno il "diritto" di affrontare la prova scritta. Possono invocare tutti i Santi, sarà davvero arduo per loro affrontare una prova scritta, molto probabilmente faranno il "botto". Ma magari hanno già qualche "santo" che si occuperà dei loro destini. Ma perché? Perché la seconda prova sarà a discrezione degli Atenei, che già conosciamo come luoghi di "parentopoli" e "vallettopoli". Perché tanto livore nelle mie parole? Forse mi si potrebbe accusare, forse mi si potrebbe riconoscere la rabbia per non aver avuto l'abbuono delle risposte giuste. Ma le mie risposte, come le tue, erano giuste. Come si può pensare di diventare un docente della A043/ A050 senza sapere che il comune traslato "un bicchiere d'acqua" sia una metonimia? Su Cardarelli o Ulm o i veri estrapolati da MOntale (a quale raccolta poetica...) nulla, gli esperti non hanno fiataTo. Insomma...il vero ADYNATO l'hanno realizzato loro!
TFA: L'unica via d'uscita è
TFA: L'unica via d'uscita è ammettere tutti i promossi all'anno di tirocinio formativo.
Da un lato questo rimpinguerebbe le casse delle Università ma motivazione ancora più degna è che.....HANNO RAGIONE TUTTI.
COSA INTENDO?
Intanto pubblico il pezzo del Sussidiario:
http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2012/8/12/LETTERA-Ingiustizia-...
Innanzitutto le domande errate, troppe.Avete capito bene..non si è trattato di correggere le risposte ma più che altro le domande.
Quando i più alti tecnici arrivano a dire che la speciazione è l'aumento di individui di una popolazione e la fotosintesi è il consumo di O2 allora il Ministero DEVE ammettere che gli esaminati che han superato il test ne sanno più degli esaminanti e decidere di ammetterli tutti all'anno formativo.
Se la vedranno poi al concorso finale.
Infatti il gioco al massacro fratricida è una assurdità. Il mostro concepito dalla Gelmini pure.
In questo momento c'è chi sostiene che le nuove matrici di risposte corrette siano ancora opinabili.
Altri si vedono superati in graduatoria da chi era dietro ma chi era dietro dice in modo egualmente sensato che meritava di esserlo già da prima.
Anche quando le domande giuste eran 2 in modo ponderato e condivisibile il punto è stato assegnato a tutti. Spesso infatti un esaminato escludeva le risposte troppo simili non per conoscenza ma perchè percepiva che il test si basava su interpretazioni spesso libere o comunque perchè restava frastornato dall'ambiguità ed andava in totale confusione.
Se qualcuno si alzava a contestare la domanda finiva per perdere 20 minuti in discussioni frammentate in 5 o 6 frangenti perdendo minutaggio e concentrazione (mentre altri copiavano e collaboravano bellamente).
Questo non toglie però che alcuni avevano avuto il merito di restare freddi.
E quindi che si fa? In pratica una SISS ma di un anno.
Si continua? E per cosa? Per ammettere meno gente quando ci sono centomila abilitati sparsi per il paese? Cosa cambia? Ha senso l'abilitazione quando ciò che conta sono le capacità nel rapportarsi empaticamente alle classi con cui l'insegnante lavorerà!?!
Il ministero si è sforzato di rimediare e questo un pò va riconosciuto..la Gelmini avrebbe fatto come gli pare (tanto per lei il Cern faceva passare il neutrino sotto i nostri piedi per mille miglia).
Per non diventare Gelmini e per recuperare un pò di autorevolezza (e magari simpatia) sto Ministro deve avere coraggio e fare un moderno salto di qualità.
Fantozzi o novello Armstrong?
Per non parlare poi delle
Per non parlare poi delle domande corrette di cui vengono accettate tutte le risposte pur essendocene senza ombra di dubbio solo una corretta, col rischio di creare espressioni della lingua o regole di grammatica francese che non esistono nella realtà.
Qui non si tratta solo di domande con risposte ambigue o difficilmente ricavabili dai testi (nel caso dei quesiti che si riferivano alla comprensione dei due testi in lingua italiana), ma di un nuovo pasticcio che va ad aggiungersi al pasticcio iniziale. Una vera presa in giro nei confronti di quelle persone che con la prima graduatoria avevano passato il test (seppure per alcune classi una vera minoranza) senza dover contare su sanatorie o simili. Siamo davvero messi male...
Consiglio vivamente a tutti i
Consiglio vivamente a tutti i candidati di rivedere con scrupolo le correzioni effettuate da questa verifica, decisamente frettolosa e poco professionale! Per la mia classe di concorso, A043/50, le correzioni sono ancora più indecorose, assurde ed errate del test originale proposo! Nn ho davvero parole per commentare il lavoro fatto: sono davvero così incompetenti loro o
credono noi idioti fino a questo punto! Dopo aver pagato 300 euro, studiato...dire che mi sento presa in giro e truffata è dir niente! Per favore svegiamoci e facciomoci sentire, forse nn servirà a nulla ma almeno capiranno che abbiamo capito il loro gioco!
http://www.ilsussidiario.net/
http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2012/8/13/SCUOLA-Tfa-perche...
SCUOLA/ Tfa, perché i responsabili del "pasticcio" si nascondono?
Ormai la vicenda dei test preselettivi di accesso al Tfa (Tirocinio formativo attivo) ha assunto tratti da commedia dell’assurdo. La situazione è palesemente sfuggita di mano al Miur che, con goffi tentativi di rimediare al danno provocato, non riesce a evitare continui e clamorosi svarioni... Non c'è davvero limite al peggio... http://www.ilsussidiario.net/News/Educazione/2012/8/13/SCUOLA-Tfa-perche...
forse c'era mica MARTONE?
forse c'era mica MARTONE?
Il ministero, tramite la
Il ministero, tramite la commissione, in soli 3 giorni è riuscita a rivalutare tutte le domande, ma qualcosa non torna. Nella classe A061 (storia dell'arte) alcuni dei quesiti 'abbonati' erano tra i più corretti che si potessero trovare (e questo forse è dovuto al fatto che gli ammessi non erano inferiori ai posti disponibili e rivalutando troppe domande si rischiava di presentare quasi gli stessi numeri della preselezione). Sono invece state ignorate domande con errori madornali (una domanda che prevedeva tra le risposte la riesumazione della città di Leningrado; un'altra che prevedeva la presenza di una fantomatica laguna a Mantova; per non parlare di tutte le domande - e risposte - con denominazioni di opere e musei errate in cui si doveva lavorare più di intuito che altro). Tutto questo ha permesso di riammettere un numero basso di candidati (giusto insomma per far vedere che ci si è interessati al problema) ma sta già creando, questo episodio, la classica guerra tra poveri. I candidati ammessi già in prima istanza - nonostante con le mie orecchie avessi sentito lamentarsi in egual modo rispetto ai non ammessi - ora si sentono defraudati dagli 'ignoranti' che sono stati 'graziati'. Ma forse egual pensiero possono avere i non ammessi visto che le prove non erano ben strutturate e in tal modo la loro preparazione non ben valutata. Ora i candidati tutti si scannano tra di loro con la buona pace del Ministro e dei suoi 'esperti' (di prima - commissione Gelmini - e seconda - commissione Profumo - istanza)
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