Analisi

Purtroppo per Napolitano, è il presidente anche di Grillo

Marco Sarti

Per la terza volta nel giro di un mese il Quirinale attacca Grillo (senza mai citarlo). Prima le critiche di populismo, poi il sarcasmo sul “boom” elettorale. Oggi avverte: «I partiti politici sono essenziali, il web non li può soppiantare». Forse al Colle è giunto il momento di una presa di coscienza. Il Movimento 5 Stelle esiste. I grillini sono in crescita e la Costituzione impone a Napolitano di essere anche il loro presidente.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (Afp)

Beppe Grillo non lo nomina mai. Ma ormai è chiaro a tutti che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non veda di buon occhio il Movimento 5 Stelle. In meno di un mese il Quirinale ha pubblicamente bacchettato il blogger genovese per tre volte. Riferimenti chiari - a volte duri, altre sarcastici - facendo sempre attenzione a non citare mai il bersaglio dei suoi strali. Quasi temesse di legittimarlo.

«La rete non è il luogo delle decisioni politiche, che appartengono ai partiti». L’avvertimento di questa mattina, davanti a un gruppo di giovani invitati al Quirinale, è forse l’intervento più netto. «Attenzione - queste le parole di Napolitano - qualsiasi canale di partecipazione, come la rete, non può condurre direttamente al luogo delle decisioni politiche. I partiti sono le cinghie di trasmissione delle istanze dei cittadini verso le istituzioni. La sfera delle decisioni politiche non si tocca». Messaggio cifrato, ma neanche troppo. L’obiettivo del monito è abbastanza ovvio: qual è oggi in Italia l’unico soggetto con finalità politiche organizzato attraverso la rete?

Per fugare ogni dubbio basta ripercorrere a ritroso le più recenti uscite del capo dello Stato. Durante le celebrazioni del 25 aprile Napolitano aveva già accusato Grillo - anche stavolta senza nominarlo - avvertendo gli italiani di non lasciarsi tentare dal «populismo» e dai «demagoghi di turno». Una decina di giorni dopo, nuovo attacco. Al termine del primo turno delle amministrative, davanti all’exploit elettorale del Movimento 5 Stelle, Napolitano aveva preferito nascondersi dietro una battuta. «Boom? Di boom ricordo solo quello degli anni Sessanta, altri non ne vedo». Una dichiarazione dal sapore sprezzante, soprattutto verso coloro i quali hanno esercitato il loro sacrosanto diritto di voto e lo hanno fatto scegliendo il movimento 5 stelle. 

Non è dato sapere se due settimane più tardi, in occasione dei ballottaggi, il Capo dello Stato abbia infine sentito il botto. Quello che ha portato i grillini attorno al 15 per cento, secondo le stime di quasi tutti i principali sondaggi politici. Ma è certo che Napolitano ha già deciso da che parte schierarsi. Il Quirinale sta con i partiti. Fedele all’articolo 49 della Costituzione, che ne decreta la necessaria esistenza per garantire la partecipazione democratica di tutti i cittadini alla vita dello Stato. E questo nonostante a sessant’anni di distanza il Parlamento non abbia ancora dato piena attuazione a quella norma (dell’esigenza di adeguate iniziative «volte a sancire per legge regole di democraticità e trasparenza nella vita dei partiti» si è recentemente lamentato lo stesso Napolitano).

Ma c’è un altro articolo della Costituzione che il presidente dovrebbe sempre tenere a mente. L’articolo 87, voluto dai padri costituenti proprio per sottolineare la funzione del presidente della Repubblica. Capo dello Stato e supremo rappresentante dell’unità nazionale. Insomma, di tutti. Senza schierarsi. Ci sono partiti presenti in Parlamento da decenni e movimenti politici nati sulla rete pochi anni fa. Napolitano deve essere il presidente di entrambi. «Il web non può soppiantare i partiti» ammonisce Napolitano. E allora Federico Pizzarotti, il nuovo sindaco di Parma? Eppure la sua legittimazione politica prima che nelle urne è nata proprio sulla rete. Forse da oggi i cittadini di Parma devono sentirsi meno italiani degli altri? O sono gli utenti internet a dover temere la delegittimazione del Quirinale?

Il Movimento 5 Stelle è in crescita esponenziale. Forse per meriti e capacità dei suoi interpreti. Sicuramente grazie ai continui autogol dei protagonisti del sistema politico italiano. Giorgio Napolitano se ne faccia una ragione. Tra meno di un anno i grillini rischiano di entrare a pieno diritto in Parlamento. Gli piaccia o meno, deve essere anche il loro presidente.  

Comments

Il caro presidente è giunto

Il caro presidente è giunto alla fine della sua encomiabile carriera... ma se ne faccia una ragione... Caro presidente, lei è un elemento da museo... un dinosauro che non serve più a niente... sarò blasfemo?... magari lo sarò, ma è pur sempre il mio pensiero, da libero cittadino, in un paese plausibilmente democratico... Caro Napolitano, ripeto, non sei utile all'italia, questo lo capisci?... o no?

Il titolo è sbagliato,

Il titolo è sbagliato, volevate dire che è il presidente anche della Casaleggio Associati.

Considerando che Napolitano è

Considerando che Napolitano è un presidente illegittimo, in quanto eletto da un parlamento illegittimo perché non rappresenta il voto dei cittadini, ma lo snatura col premio di maggioranza, attribuendo il 51% dei seggi della camera a chi rappresenta soltanto il 34% degli elettori, farebbe bene a tacere. I sindaci e i consiglieri del Movimento 5 Stelle, regolarmente eletti dai cittadini, sono legittimati a parlare molto più di lui, che non riesce neanche a rendersi conto che la democrazia si esercita sempre e dovunque, non quando e dove decidono loro.

Napolitano sta semplicemente

Napolitano sta semplicemente facendo quello che ha sempre fatto durante il suo mandato: il garante della casta.
Prima che il pericolo Grillo si facesse reale ed imminente , abbiamo assistito ad ogni nefandezza senza che il presidente proferisse monito o parola. I suoi attacchi espliciti al moVimento sono la chiara dimostrazione che la casta ha veramente paura. La gente lo ha capito e ad ogni attacco del presidente aumentano gli elettori del movimento

Mi è molto dispiaciuto vedere

Mi è molto dispiaciuto vedere questi attacchi furibondi e privi di quell'elementare rispetto che si deve a qualsiasi persona, solo perché:
1) Napolitano ha "osato" mettere in discussione la potenza del web;
2) Ha quasi 87 anni;
3) E' critico nei confronti del nuovo "profeta" Grillo.
Io credo che il suo messaggio non sia stato capito da molti, che non hanno colto che il web è uno strumento come un altro, e non il terzo ramo del Parlamento. Il web è una tecnologia di comunicazione, non un'istituzione. Ben venga dunque il dibattito sul web, che nessuno ha detto di voler toccare, ma poi l'azione politica si sposti nelle sedi istituzionali. Altrimenti giochiamo fuori dalle regole e sputiamo sulla Costituzione. E' questo che volete?
Sono convinto che Napolitano non abbia niente contro un ipotetico Grillo in Parlamento, ma il suo è un ripetuto invito al leader M5S a giocare secondo le regole condivise da tutti gli altri. Se il pensiero del M5S è valido, non vedo perché non debba manifestarsi in tale sede. Poi, se il M5S preferisce organizzarsi internamente in sedi di partito sparse ovunque sul territorio (come il vecchio PCI dell'Emilia Romagna) o come movimento di singoli individui aggregati sul web, quelli sono affari suoi, più che legittimamente! Ognuno può scegliere dove ritrovarsi a discutere, e il web è un *luogo* come un altro.
Io comunque, che da sempre credo nei partiti come strumento di azione politica, e nel ragionare con la mia testa (e non nei duci, vati o profeti, si chiamino Berlusconi o Grillo), sto con Napolitano.
http://giuliocuriel.wordpress.com/2012/05/28/internet-napolitano-ha-capi...

io giudico questo presidente

io giudico questo presidente il peggiore di tutti quelli eletti ... ma grillo lo aveva soprannominato Morfeo, e' comprensibile che non ne prenda le difese. ecco napolitano denota il limite di non rappresentare tutti gli italiani, ma non si deve certo appigliarsi alle sue reazioni agli atteggiamenti di grillo per denunciare questa lacuna

Per capire meglio chi sia il

Per capire meglio chi sia il sig. Napolitano invito a vedere questo filmato http://www.youtube.com/watch?v=8L-e5Cvm-wQ (mai visto in Italia) di quando era parlamentare europeo e fuggiva dalle domande scomode di un giornalista tedesco 2004.Se a ciò aggiungiamo tutte le firme apposte sulle leggi vergogna propinategli da Berlusconi - molte delle quali in seguito dichiarate incostituzionali dalla Corte Costituzionale - ed il fatto che appartenesse alla corrente dei 'miglioristi', il quadro relativo a questo signore è più che completo. "L'allora europarlamentare Giorgio Napolitano tallonato da un giornalista tedesco sullo scandalo dei rimborsi spese di viaggio.
Video andato in onda in prima serata sulla tv tedesca il 17 Marzo 2004. Mai trasmesso né diffuso in Italia fino ad oggi". BUONA VISIONE!!!

A mio avviso riemerge in

A mio avviso riemerge in questa intolleranza un vecchio vizio del vecchio PCI; analogo alla insofferenza manifestata a suo tempo per i radicali di Pannella, Bonino e Spadaccia che solo per il fatto di presentarsi alle elezioni provocavano il dileggio dei "comunisti" di allora.
Feci, in quelle elezioni, lo scrutatore per il Partito radicale e ricordo benissimo il senso di disagio di fronte allo sprezzo manifestatomi dal presidente di seggio (del PCI per l'appunto).
Siccome del suo disprezzo non me ne fregava però un tubo, lo ripagai chiedendogli immediatamente di levare il crocifisso dall'aula e la cosa lo infastidì oltremodo.
Vabbè vecchi ricordi ma solo per dire che il lupo perde il pelo ma non il vizio.

Alla fin fine e' il problema

Alla fin fine e' il problema di avere un presidente della repubblica che ha quasi 90 anni. Con tutto il rispetto, a quell'eta' la maggioranza delle persone e' gia' molto se stanno in poltrona a guardare la TV capendoci qualcosa. Certamente Napolitano e' stato una persona straordinaria e capace. E' capo delle forze armate italiane e presidente del CSM (o mi sbaglio?) e gestisce le crisi politiche e sceglie il presidente del consiglio. E compie 87 anni il prossimo 29 giugno.
La scelta da parte del Parlamento di una persona debole per forza di cose per l'eta' si rivela un altro punto di debolezza dell'attuale sistema politico.

stai facenn sul figur e med

stai facenn sul figur e med NAPOLITANO

Persone come napolitano,

Persone come napolitano, dovrebbero andare in casa di riposo di riposo con 750 euro al mese come la maggior parte dei pensionati.

dai ragazzi napolitano sarà

dai ragazzi napolitano sarà anche un vecchio rimbambito, e la battuta sul boom non è piaciuta nemmeno a me, però dicendo che i partiti devono rimanere(ovviamente dopo essere stati riformati) ha pienamente ragione, anche solo per filtrare e organizzare le proposte dei cittadini: se pensate davvero che non ci saranno più partiti siete degli illusi che non sanno neanche quello che stanno facendo... così si va in contro alla stessa problematica che si è avuta col liberismo sfrenato in economia, e non possiamo continuare a passare da un estremo all'altro ma dobbiamo trovare un adeguato bilancimento!!

Napolitano, sai quale bottone

Napolitano, sai quale bottone devi schiacciare per accendere un computer? Mi sa che sei rimasto a "impariamo a leggere e a scrivere" di Alberto Manzi.
Proposta come da Don Camillo e Peppone fatti invitare da Beppe e fatti spiegare cosa è e a cosa puo' servire il Web.
Ci sono delle nazioni, vicine all'Europa dove il voto lo si fà tramite il WEB, i politici fanno videoconferenze ecc. Solo da noi la politica si trova viaggiando in una carrozza trainata da asini dentro un castello inespugnabile per il comune cittadino elettore...

Ma perche' Napolitano, invece

Ma perche' Napolitano, invece di continuare a fare discorsi di parte (da cui i partiti), a dire banalita' (del tipo: "ragazzi, dovete studiare" ) e a chiedere sacrifici ai cittadini (dimostrando che i suoi padroni sono a Francoforte), non taglia le spese del Quirinale (che costa piu' di Buckingham Palace)? Magari rinunciando ai suoi emolumenti? O non puo' perche' il suo stipendio e' previsto dalla costituzione?

Però anche Grillo sarebbe da

Però anche Grillo sarebbe da fare in salmì

Cari Grilllini, 

bisogna imparare ad analizzare le situazioni a 360°. A seguito del mio post sul Presidente Napolitano, ieri sera leggendo "I bambini imparano quello che vivono" (il titolo è molto bello perché riguarda anche tutti noi adulti che siamo stati bambini) di Dorothy Law Nolte, continuavo a pensare alla reazione/negazione del nostro Presidente della Repubblica nei confronti del vostro Movimento. Ad un certo punto mi si è spenta una lucina, quella del comodino, e se ne accessa un'altra molto più profonda, quella che spesso non siamo portati ad utilizzare perché l'autocritica sovente ci va molto stretta. Mi sono quindi messo ad analizzare l'atteggiamento del Presidente Giorgio Napolitano e, udite udite, dopo avere visto la sua dichiarazione da una prospettiva analitica non posso dargli così torto. O meglio, posso capire la sua reazione, con la quale - come ho scritto - non sono assolutamente d'accordo. Però immedesimatevi in un uomo, il Presidente della Repubblica, che viene contestato da Beppe Grillo che lo insulta definendolo una salma. Personalmente in questi ultimi giorni leggendo molti articoli su come vi state attivando nelle città dove avete vinto non ho sentito nessuno di voi lanciarsi in invettive simili perché, lo sapete benissimo, fareste terra bruciata del consenso e dei voti che siete riusciti ad ottenere. Perché, aggiungo, mi sembrate delle persone per bene nonostante all'inizio avessi molte, tante perplessità dovute al legame troppo stretto con il vostro leader. La conferma che "La voce del Padrone" (era una casa famosa discografica inglese) a volte rischi di farvi perdere in futuro la fiducia che vi siete conquistati l'ho avuta proprio ieri sera. A nessuno di voi credo piacerebbe essere definito salma ovvero morto ovvero cadavere ovvero un uomo che ha esalato l'ultimo respiro ed è freddo e immobile su un tavolo di un obitorio. Spero che le declinazioni della parola salma siano sufficienti per farvi capire che Grillo non ha fatto una semplice battuta ma un'aggressione ben precisa e mirata che colpirebbe qualsiasi essere umano, anche la vostra fidanzata, anche vostra madre, anche la persona che avete più cara al mondo. Avete bisogno realmente di un vecchio personaggio borderline e decisamente molto ondivago che vi faccia da grammofono? So che è difficile, perché la politica spesso è infida e bisogna avere dei sostegni forti per farsi apprezzare e capire, ma non ve la sentite di affrancarvi da questo personaggio e camminare con le vostre gambe? Io credo di sì! Perché il rischio che si prospetta è che tutto quello che potrete fare di buono in futuro potrebbe essere spazzato via da una risata. Molto amara. 

 

Caro Carlomaria, devo fare

Caro Carlomaria,
devo fare prima una premessa: non ho letto tutto il tuo commento al quale sto rispondendo. Mi fermo quando leggo che Grillo definisce Napolitano una salma e non escludo che l'abbia fatto anzi, l'ho sentito più volte e sorrido ogni volta che sento definire salma o zombie tutti i politici italiani. Detto questo sono d accordo con te che non è poi così carino farsi definire salma o zombie ma a maggior ragione di quel che dici dopo e cioè che nessun attivista del MoVimento 5 Stelle ha usato gli stessi toni perchè lui o altri politici dovrebbero sparare a zero su tutto il MoVimento e non solo su Grillo? Chiariamo Grillo è Grillo (comico, attivista, leader, megafono.. chiamatelo come volete) io che appoggio le idee del MoVimento sono un'altra cosa e come me tanti altri

il ragionamento è giusto, ma

il ragionamento è giusto, ma quel vecchio personaggio borderline come lo definisci, è stato preso a calci in culo per dire la verità sui nostri politici da circa venti anni, se permetti può anche essere un po incazzato con loro, compreso Napolitano!

Caro Franco, grazie per la

Caro Franco,

grazie per la tua risposta. In questo momento non ho tempo per tratteggiarti la personalità di Beppe Grillo che è davvero agli antipodi di voi Grillini che come mi sembra sia emerso dalle mie righe inizio veramente ad apprezzare.

Un caro saluto

carlomaria

UN GRILLO PER LA TESTA OSSIA

UN GRILLO PER LA TESTA OSSIA LA PERSONALITA’ BORDERLINE DI PEPPE

Il disturbo borderline di personalità di cui soffre Beppe Grillo rientra in un ambito particolarmente problematico che va a toccare tematiche che riguardano sia la psicoanalisi e la psichiatria clinica. Nei fatti c’è un’oggettiva difficoltà nel gestire e contenere questa imprevedibile turbolenza di cui Beppe Grillo è affetto. Più volte nella terapia analitica si è cercato di istituire un contenitore ideale per offrire a personaggi come lui una situazione dove potere riversare la propria imprevedibilità, discontinuità, rabbia, agitazione compulsiva e depressione. In questa situazione tormentosa i pazienti hanno bisogno di cure che permettano loro di attraversare quel ponte così fragile che li guiderebbe verso uno stato di normalità. Nel corso di questi ultimi anni è stato aggiornato il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali che oggi classifica questo moto ondivago emozionale della persona come un modo di vivere sempre all’estremo, eccessivo e mutabile.

I sintomi principali del disturbo borderline di personalità:
- relazioni con il prossimo intense e turbolente
- estrema impulsività del soggetto
- manifestazione di rabbia cronica
- ira costante e reiterata
- comportamenti pulsionali iper-ripetitivi
- ossessioni prive di una base razionale
- tendenza a sfidare il pericolo con comportanti dannosi per sé e per gli altri
- formulazioni, a tratti, paranoidi

Questi sintomi principali portano il soggetto ad un sentimento continuo di alterazione dell’umore, esalatazione, tensione eccessiva e precarietà emozionale, sintomi che collimano bene con la figura e il modo di agire insito nella personalità di Beppe Grillo.

 

Bibliografia: Opere di Carl Gustav (19 volumi in 24 tomi), Torino: Bollati Boringhieri, 1981-2007; Casi clinici di Sigmund Freud - Bollati Boringhieri - 2008, Introduzione alla psicanalisi
di Sigmund Freud - Bollati Boringhieri -1978; Ossessioni, fobie e paranoia. Ediz. integrale di Sigmund Freud - Newton Compton - 2010; Introduzione al narcisismo
di Sigmund Freud - Bollati Boringhieri - 1977; Tecnica della psicoanalisi
di Sigmund Freud - Bollati Boringhieri – 1977; Isteria e angoscia
di Sigmund Freud - Bollati Boringhieri – Il disturbo borderline di personalità di Paris Joel, Il Mulino - 2011, Curare il borderline di Lavinia Barone e Edgardo Caverzasi, ‪La Goliardica Pavese‬, ‪2002‬, Musatti, Trattato di psicoanalisi, Einaudi, Torino, 1949, Manuel de Psychiatrie, Biblioteque de Psychiatrie, Presses Universitaires de France 1955, Carteggio Freud-Groddeck, Adelphi - 1986.

 

 

 

Sig. Carlomaria sono sicuro

Sig. Carlomaria sono sicuro che la sua sia una sana 'provocazione', altrimenti la sua analisi sarebbe, seppur interessante, quanto meno lacunosa.Il suo tipo di 'etichettatura' della personalità del Grillo sarebbe, infatti, priva di qualsivoglia riscontro e conoscenza di tutti quei comportamenti relativi alla sfera privata, quotidiana, normale e familiare.Quello che noi tutti vediamo è solo il Beppe Grillo 'pubblico'. Sul resto non abbiamo elementi per 'analizzare' la sua personalità. Oppure lei ha notizie sufficienti del suo vissuto anche in privato?Sarebbe uno scoop!

Egregio Signor Alessandro

Egregio Signor Alessandro Accardo Palumbo,

il 20 gennaio scorso lei ha scritto sul “Quotidiano di Sicilia” come “il Satiro danzante di Mazara del Vallo – opera bronzea attribuita da Paolo Moreno a Prassitele – è esposto al caldo, al freddo e all’umidità”. L’articolo molto dettagliato e analitico va ad approfondire con estrema cura e professionalità i problemi che “potrebbero compromettere la conservazione dell’antico manufatto (la delicatissima lega metallica di cui è fatta l’opera è spessa poco più di 5 mm.); dall’altra, il percorso espositivo, che dovrebbe valorizzarla, è ambiguo”. Analisi storica, artistica e conservativa molto apprezzabile per la statua bronzea, prodotto originale dell'arte greca di epoca classica o ellenistica. Una statua che nel suo millenario silenzio bronzeo le ha consentito di scandagliare la sua realtà attuale e i “pericoli” nei quali può incorrere senza una giusta conservazione.
Desidero farle i miei più sinceri complimenti e lo dico seriamente. Per mia esperienza professionale è stato sicuramente più semplice dare un parere su un “satiro danzante” dei tempi nostri. Un “satiro danzante” che ha raggiunto grazie alla sua esposizione mediatica una quasi-interazione con ognuno di noi. Lei sicuramente saprà che lo studio dei personaggi pubblici e privati presentati dai nuovi mezzi di comunicazione rende per tutti noi più semplice capire il loro comportamento, le loro ideologie e le loro intrinseche difficoltà e disagi. Affermare che grazie alla rete, ai giornali, ai settimanali, alla televisione e alla radio possiamo quasi toccare e “spogliare” questi personaggi non è così lontano e assurdo. Anzi è più realistico e fattibile di quanto si possa immaginare. L’autore dello scoop non sono io ma lo stesso Beppe Grillo che attraverso un’esposizione mediatica così capillare permetterebbe a un dermatologo di analizzare i pori della sua pelle. Quello che vediamo non è più un Beppe Grillo “pubblico”. Quello che vediamo è “un satiro danzante, parlante e privato” che mette in piazza componenti tipiche che possono essere presenti in ogni essere umano. Alfred Adler, fondatore della psicologia individuale, analizza molto bene alcune di queste componenti che sono presenti in determinati individui e delle manifestazioni aggressive manifestate verso il prossimo. Un epistolario tra Ludwig Binswanger, creatore dell’analisi esistenziale, e Sigmund Freud, creatore della psicoanalisi, ci consegna un contributo molto prezioso e particolare riguardo alla conoscenza della personalità. Come avrà potuto leggere alla fine del mio post parlo “di sintomi che collimano bene con la figura e il modo di agire insito nella personalità di Beppe Grillo”. Siamo ovviamente ben lontani da una diagnosi ma direi abbastanza vicini alla realtà.

I miei più sinceri saluti
 

Il Presidente della

Il Presidente della Repubblica dal punto di vista umano può pensare ciò che vuole di Grillo e dei suoi elettori, ma dal punto di vista Costituzionale non può continuamente lanciare questi messaggi verso una fetta(sempre più nutrita) di paese che trova nel M5S il suo rappresentante politico. Il M5S, ha raccolto le firme per presentarsi alle elezioni come richiede la legge. Ha fatto campagna elettorale con i propri mezzi senza pesare sulle casse dello stato cosa che non si può dire di nessun altro partito che io sappia. Ha ricevuto i voti non sul web, non con una telefonata ad un reality show, ma nel chiuso delle urne elettorali. Il M5S è quindi totalmente legittimato a fare politica, poi c'è a chi piace e a chi non piace, ma la Costituzione non difende il buon gusto, difende la libertà di parola e di associazione e il Presidente è il difensore della Costituzione quindi per legge di transitività è anche il difensore del diritto del M5S di fare politica con metodi democratici anche se urlati.

napolitano ha paura marcia

napolitano ha paura marcia del successo del m5s...purtroppo anche lui deve rendere conto alle numerose lobby, come diamine può giustificarsi di un tale sussulto pop?

Credo che il mio primo

Credo che il mio primo commento sia stato "cassato" dal moderatore visto che non vedo più scritto "commento in attesa di moderazione". Se non fosse così chiedo scusa.
Mi limito a commentare le ultime due frasi dell'articolo. "Tra meno di un anno i grillini rischiano di entrare a pieno diritto in Parlamento. Gli piaccia o meno, deve essere anche il loro presidente."

Per fortuna il suo mandato scade nello stesso periodo, altrimenti si corre il rischio che, anche vincendo le elezioni, l'incarico di formare il governo non verrebbe dato a un esponente del M5Stelle.
Magari chiamiamo un nuovo Monti, che ne dite?

Magari ricordare a Grillo che

Magari ricordare a Grillo che Napolitano è anche suo presidente?
Sono tutto tranne che comunista ma questo vecchio signore "ex sovietico" ha dimostrato fino ad adesso di essere il vero garante dello stato, meriterebbe un po' più di rispetto quando ricorda ai signori webbini che l'Italia una costituzione ce l'ha già.

Concordo con Lei. Il

Concordo con Lei. Il Presidente ha detto semplicemente che il web non può soppiantare i Partiti politici. E ha pienamente ragione. Magari i Partiti politici, regolarmente formati e non virtuali, useranno il web per parlare coi cittadini e useranno twitter, ma non possono essere certamente soppiantati dal web. Basta guardare il linguaggio, spesso arrogante ed offensivo, che viene usato, dietro opportuni nick anonimi, anche nei confronti del Presidente della Repubblica, che durante il berlusconismo, è stato il garante dell'unità del Paese.
Non entro nel merito di Grillo, che dovrebbe avere +rispetto e ricordarsi che Napolitano E' (piaccia a Grillo o non piaccia) anche il suo Presidente e gli deve rispetto. Non fosse altr che per l'età. Ma da un....Grillo, non puoi pretendere la luna!! (è convinto di aver scoperto, lui,l l'utilità di Internet!! :-)))))))

scusa Roberto ma in quale

scusa Roberto ma in quale pianeta vivi? appunto perchè Napolitano è il presidente di tutti (purtroppo) deve lui rispettare il Movimento 5 stelle ed i suoi aderenti! forse, data l'età, si è dimenticato che la sovranità appartiene al popolo.....e comunque il rispetto "morale" una persona se lo deve meritare, non è dovuto per la carica che ricopre!

e se avesse ragione? ce lo

e se avesse ragione? ce lo siamo chiesti?

Ho sempre avuto un profondo

Ho sempre avuto un profondo rispetto per la figura del Presidente della Repubblica e per le persone anziane in genere (lo sono anche io) e questo rispetto non viene meno neppure in queste occasioni. Fatta questa premessa vorrei dire che sinceramente non capisco se per Napolitano è arrivata l'ora di andare in pensione con un anno di anticipo, nel senso che ormai la sua proverbiale lucidità sta andando a farsi benedire causa età, oppure se mi sono sbagliato sull'uomo che non è mai stato super partes causa il suoi trascorsi politici.
Lo strano è che non mi ha dato questa ultima impressione nemmeno quando al governo c'era Berlusconi che proprio non era un suo fan, da qui ne deduco che l'età sta facendo i suoi classici danni.
Non è che Grillo sia peggiore di altri anche se ha attaccato il Qurinale in più occasioni, lo stesso ha fatto la Lega ultimamente e Napolitano non ha battuto ciglio. Perchè questo accanimento sul M5Stelle? I cittadini scontenti di questa classe politica non hanno gli stessi diritti?

Napolitano e l'allegra banda

Napolitano e l'allegra banda hanno stufato.Dimostrano ancora una volta che al futuro del Paese,loro,non servono,anzi.

Ottimo articolo e pessimo

Ottimo articolo e pessimo presidente. Forte coi deboli, debole coi forti, sempre dalla parte delle oligarchie, come per i fatti d'Ungheria e con Berlusconi al governo. Hai più di 80 anni, impesti la vita politica da decenni, lo sfascio amministrativo e finanziario attuale è anche colpa tua. Va' a riposare, grazie.

Cosa ci si può aspettare di

Cosa ci si può aspettare di diverso da un uomo che è entrato in Parlamento molti anni PRIMA che costruissero il muro di Berlino? La società in cui ha vissuto e di cui ha esperienza è morta e sepolta.

Il Presidente con le scarpe

Il Presidente con le scarpe da tennis

Caro Presidente Napolitano, 

la stimo molto ma questa volta non ci siamo. Non ci siamo proprio. E a svelarcelo è la storia del cinema. Parliamo del 1969 e di un film, campione d'incassi, prodotto dalla Disney con un bravissimo e giovane Kurt Russel. La pellicola si intitolava: Il computer con le scarpe da tennis diretto da Robert Butler. Adesso che lei dichiari, a distanza di più di 40 anni dall'uscita nella sale cinematografiche italiane di questo famoso film, che il web, la rete e annessi p.c. non possano soppiantare i Partiti Politici è come se io affermassi che le struggenti lettere e i diari dei caduti per la Resistenza pubblicati da Bianca Ceva nella sua opera "Cinque anni di storia italiani 1940-45" non fossero mai stati scritti. Lei come ci rimarrebbe caro Presidente? Molto male suppongo! Cerchiamo quindi di non imbrigliare il corso della Storia. Perché nel bene (i grillini) e nel male (Grillo) questa è una realtà che lei, soprattutto vista la delicata carica istituzionale che ricopre, deve accettare. La negazione della realtà è il peggiore meccanismo che possa attuare un uomo.

La saluto calorosamente

carlomaria

napolitano é ora che archiudi

napolitano é ora che archiudi dentro un ospizio!!

Lo dico da non-grillino, ma

Lo dico da non-grillino, ma quando c'era al governo la demagogia di Mister Barzelletta e Mister Rutto, lì dov'era Napolitano?

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