Editoriale

Cattolici, gridate adesso o tacete per sempre

Jacopo Tondelli

Dal Vaticano al Formigoni gate, il mondo cattolico e la sua dimensione pubblica sono in subbuglio. Intanto, mentre i vertici politici ed ecclesiastici si difendono a fatica dalle accuse, la base è sempre più piccola, lontana, e sensibile a chi promette pulizia. E per farla davvero, il tempo è quasi scaduto.

La Cacciata dal Tempio di De Gennaro

Sbatti il cattolico in prima pagina. Ha la papalina di un cardinale che vive a Città del Vaticano, e spesso quella bianca di Papa. Oppure ha l’aria da vecchio lupo di mare (su yacht altrui) di Roberto Formigoni. Trafuga documenti dalle segrete Vaticane e rende noti intrighi e grane non proprio edificanti. È un banchiere cacciato dallo Ior, e vai a capire se era troppo onesto o non lo era abbastanza. È un faccendiere legato al movimento di Comunione e Liberazione, che faceva affari con la Regione presieduta dal governatore che era anche lui – si sa – del movimento.

Sia come sia, è di cattolici che si parla. Non se ne parla bene, e oggettivamente non ci sarebbe nessuna ragione per farlo. Eppure, è quella stessa parola che si usa - “cattolico” - quando si riconosce che in quartieri difficili, in pezzi di società derelitte ed abbandonate a se stesse e potenzialmente pericolose per la collettività, dove anche lo Stato non ha forza o lungimiranza per arrivare, c’è solo qualche lembo di Chiesa Cattolica. Qualche parroco, qualche suora volonterosa, e alcune migliaia di laici che, in forza del loro essere cattolici, fanno volontariato e cercano dalla Chiesa un esempio e parole di fede (come ci scrive una nostra attenta commentatrice)

Già. Solo che sempre di più i due livelli sembrano camminare su strade separate, distinte, quasi incompatibili. Da un lato, il cattolicesimo politico che - a parte qualche remota e vagamente ironica dichiarazione di affiliazione da parte del mondo berlusconiano - non ha trovato altra espressione esplicita, in questi decenni, che non fosse Formigoni e il suo “modello lombardo”. Dall’altro il terremoto di scandali che dal san Raffaele in già ha attraversato le gerachie ecclesiastiche e il cattolicesimo di potere, fino a scuotere i muri del Vaticano, angosciando Benedetto XVI che – per il dopo-Ruini – si era dato proprio la missione di una pulizia radicale per una nuova ripartenza.

Lontane, incompatibili con scelte politico-affaristiche e con una gestione del potere e del danaro del tutto disconnessa da ogni sua missione ecclesiastica, le radici – molto italiane, anche loro – di un cattolicesimo sociale che da sempre si è pensato “a sinistra”: nelle scelte antropologiche e negli stili di vita, prima ancora che nella militanza politica. È quella “voglia di comunità” dei cattolici di base: quelli che guardarono a Giuseppe Dossetti, ma anche ad Adriano Olivetti, alla comunità di Nomadelfia o alle tante esperienze gesuitiche come a modelli per una società basata (senza paura di essere retorica) sulla socialità e la condivisione e, in definitiva, su un capitalismo che vedeva nella sobrietà e nella lenta decrescita la cura dei propri mali. Parliamo di un mondo composito che appende idealmente i poster di Don Milani, che si è affascinato agli insegnamenti e all’afflato laico di Carlo Maria Martini, che vede nella finanza globale una malattia mortale e ha per preti-modello Don Gallo e Padre Zanotelli oppure – nella sua versione più “borghese” e capace di gestire il potere senza compromettervisi – di Don Virginio Colmegna e della Caritas ambrosiana.

Non sorprende, così, scoprire che un pezzo sensibile di mondo cattolico praticante – un segmento d’Italia sempre più piccolo, quel 15% circa che con regolarità frequenta le chiese – è sinceramente affascinato da Grillo: il suo grido per un’altra politica; le facce pulite di ragazzi da oratorio e non da centro-sociale, la sua piattaforma che più che di programmi sembra parlare di valori; sono perfetti per parlare a un gregge che per vocazione è “nel mondo ma non del mondo”, e che il marcio è stanco di vederlo non solo nella politica delle elezioni, ma anche in quella che vota dentro a un conclave ad ogni morte di Papa.

Ma non è solo questo cattolicesimo orientato politicamente e motivato ideologicamente, a interrogare il Vaticano e i leader politici che del proprio essere cattolici hanno fatto un tratto distintivo. Dal basso, il mondo cattolico è andato camminando, autoorganizzandosi, diventando già il “piccolo gregge”, la minoranza che si riconosce attorno a un nucleo di fede, opere e comunità. Il luogo in cui grandi maestri di spiritualità e veri capi di comunità parlano coi loro fedeli, ad esempio, della propria vita affettivo-sessuale, non necessariamente eterosessuale. Lo fanno, magari, in quegli stessi confessionali in cui, da tempo e ovviamente ancora con amplissime eccezioni, le pratiche contraccettive e le convivenze “more uxorio” hanno smesso di essere “peccato” da un po’. “Non rubare” invece, resta comandamento imperativo e la cacciata dei mercanti dal tempio una delle pagine evangeliche più amate e citate. Ai cattolici, dal capo dei vescovi all’ultimo dei laici, spetta l’ultima parola: ma se vogliono che quella parola - “cattolico” - non diventi sinonimo di ogni male, questo è il momento per dirla. A Formigoni, come in Vaticano.

Comments

Certamente per chi è

Certamente per chi è cattolico è doloroso seguire queste fughe di notizie dal Vaticano, così come tutti gli articoli scandalistici degli ultimi tempi.
Ma come qualcuno ha già scritto in altre parti è Duemila anni che cose simili succedono! La Chiesa non si basa certo sugli uomini che sono peccatori ... da Pietro, Giuda e tanti altri che già ai tempi di Gesù tradivano Cristo in poi, la Chiesa è piena di peccatori.
Tuttavia, essendo "il corpo mistico di Cristo", non crolla. Dio è la "garanzia" della Chiesa. Non c'è spread-peccato-degli-uomini che tenga ... tanto per usare un linguaggio religioso-finanziario!!
Certo più gli uomini combinano guai più ovviamente lo "spread del peccato" sale e l'immagine della Chiesa è pessima.

Ma vale sempre per ognuno di noi la domanda che Gesù fa al giovane ricco: "Se vuoi essere felice, vendi tutto quello che hai e dallo ai poveri. Poi vieni e seguimi". Quando un uomo, ogni uomo segue Cristo integralmente, è disposto a lasciare tutto, allora è felice. Altrimenti ... la vita è dura! Perchè ci attacchiamo troppo ai beni della terra e combiniamo guai :-)

Però è anche vero che il figlio prodigo che ha combinato un sacco di guai - il figlio prodigo rappresenta tutti noi uomini! - torna dal Padre, piangendo e accusandosi: e il Padre è felice che torni e fa festa! La speranza non è certo nel peccato degli uomini bensì nel perdono di Dio.

Scusate la predica :-)

Un figliol prodigo

"Dio esiste ma non é lei,

"Dio esiste ma non é lei, dorma tranquillo!" fa parte del nuovo sofisticatissimo argomentario di propaganda cattolica?
L'ho già sentito ripetere da altri creduloni, wow, è forte, complimenti, l'hai proprio fregato con questa bella frasetta preconfezionata.

@ Fileno: Grazie! @

@ Fileno: Grazie!
@ carlomaria: la trovo un po' allusivo e sprezzante, comunque:
1) si il cardinale Martini é una persona molto intelligente;
2) in ogni caso non attacherei mai un cardinale, se non fossi d'accordo mi chiederei per l'appunto cosa non ho capito (sa il senso di soggezione e sudditanza..);
3) non sono un genio ma non é difficile comprendere quanto lui ha scritto e lei ha riportato, bello, chiaro, tecnicamente vero per chiuque indipendentemente dall'essere cristiano;
4) se non l'avessi capito comunque non sarei frustrato, ho un età sufficiente per non frustrarmi più quando non capisco una cosa; in fondo la vita non é un esercizio di intelligenza ma di amore;
5) quando le ho risposto la prima volta non l'avevo neanche letto, reagivo a quanto aveva scritto lei non il cardianle Martini, capisco che ha frainteso ma non si nasconda dietro la sua sottana e soprattutto non lo renda complice dei suoi pensieri.
6) si rilassi: Dio esiste ma non é lei, dorma tranquillo!

Cara Sua Santità Kan63, io

Cara Sua Santità Kan63,

io dormo come un angioletto, stia sereno. Mi tenga aggiornato sulla Sua visita Pastorale a Milano in occasione dell’Incontro mondiale delle Famiglie. Parteciperò volentieri alla Sua Santissima Messa, sperando di non prendermi tra la folla qualche patta nel culo da qualche prete troppo desideroso di esprimere la propria fede materiale.

Mi inginocchio al Suo cospetto.

Suo devotissimo

carlomaria

 

P.S.

Ho fatto per anni il chierichetto per Don Andrea Gallo e ho imparato davvero cos'è la religione. Quella vera e autentica.

 

Cara Sua Santità Kan63,  mi

Cara Sua Santità Kan63, 

mi cospargo il capo di cenere. Non avevo letto la Sua sceneggiatura di "Un mercoledì da leoni" ossia quella Sua missiva che inizia con "Dunque, siamo su una spiaggia...". Settima Arte allo stato puro! 

Mi prostro ai Suoi piedi

carlomaria
 

L'articolo ci dice cosa pensa

L'articolo ci dice cosa pensa il sig. Tondelli ma quasi nulla di cosa pensano i cattolici.
"Non sorprende, così, scoprire che un pezzo sensibile di mondo cattolico praticante – un segmento d’Italia sempre più piccolo, quel 15% circa che con regolarità frequenta le chiese – è sinceramente affascinato da Grillo" chi lo dice? ci sono studi sociali in questo senso o Tondelli riferisce l'orientamento di qualche suo amico o una semplicemente una sua idea?
Uno che pensa che punto di riferimento dei cattolici praticanti sia Don Gallo e Padre Zanotelli vuol dire che in chiesa, nelle parrocchie non c'entra da tempo e forse è ispirato più da qualche blog che da persone in carne ed ossa.
L'unico dato vero è accertato è quello sulla sessualità, e di fatto in chiesa, quella vissuta non quella riportata sui giornali, di sessualità non si parla quasi mai.
Quello della omosessualità, che forse è obbligatorio affrontare per un giornalista, ma che nella realtà riguarda un numero piccolissimo di persone e che, di solito, hanno da tempo abbandonato la chiesa, potrebbe deludere molto il nostro Tondelli, è proprio, proprio sicuro che sulla omosessualità i cattolici praticanti la pensino così lontano dalla gerarchia?
Adesso le dico quello che penso sulla crisi attuale della chiesa, quella dela watileaks, perché quella di Formigoni fuori dalla Lombardia, io vivo nel centrosud, proprio non colpisce in alcun modo le persone e quindi i cattolici, essa è una crisi di crescita.
Giustamente notava lo Scrittore Cattolico (se si intende minimamente della materia sa a chi mi riferisco) da due secoli a questa parte i papi, contrariamente ai secoli precedenti, sono sempre stati candidabili alla santità.
Ratzinger è un grandissimo papa, è stato eletto dopo aver detto che c'era bisogno di pulizia all'interno della Chiesa, ora sta facendo pulizia ed è ovvio che il cammino non poteva essere indolore, ma sono certo (non posso dimostrarlo) che lui è sereno e anche i cattolici dovrebbero esserlo...

@Carlomaria: grazie di

@Carlomaria: grazie di cuore
@Fileno "Uno che pensa che punto di riferimento dei cattolici praticanti sia Don Gallo e Padre Zanotelli vuol dire che in chiesa, nelle parrocchie non c'entra da tempo e forse è ispirato più da qualche blog che da persone in carne ed ossa" ha perfettamente ragione: il punto di riferimento dei cattolici è Monsignor Fisichella, quello che quando bestemmia Berlusconi va tutto bene (lui mette sul piatto bei soldini) e quando lo fanno i comuni mortali sono dei peccatori (magari hanno meno soldi da dare alla Chiesa).
Se i gay sono un numero cosi piccolo e insignificante perchè affannarsi tanto a non riconoscere il reato di omofobia in Italia (al pari di tutti i paesi civili)?

Io sono favorevole all'unioni

Io sono favorevole all'unioni civili per le coppie omosessuali, ma sono contrario a che si chiamino matrimonio, perché storicamente matrimonio è l'istituzionalizzazione delle coppie eterosessuali e chiamare cose diverse in maniera uguale è sbagliato, per questo commetterei il reato di omofobia?
Io sono fortemente contrario all'adozione da parte delle coppie omosessuali, perché violerebbe il diritto naturale dei bambini ad avere una madre e un padre, per questo commetterei il reato di omofobia?
Il reato di omofobia deve essere ben calibrato, perché potrebbe benissimo diventare un reato di opinione, il tipo di reato che solo le dittature prevedono.
E si sono colpevole, voglio continuare ad esprimere liberamente il mio pensiero...

p.s. io Fisichella non lo sopporto per niente, ma mi creda sono in buona compagnia domandi ai vescovi brasiliani...

concordo con Fileno. Sono

concordo con Fileno.
Sono favorevole alle unioni civili di coppie delle stesso sesso, purché non si chiamino matrimonio.
E non sono favorevole a che adottino bambini. PERO' potrebbero, ad es., adottare ragazzi già maturi (non so, diciamo dai 15 anni in su? Se la legge consente loro di guidare il motorino dovrebbe significare che sono già abbastanza maturi).
Perdonatemi se aggiungo che sono contento di tutti questi scandali all'interno della Chiesa. Purché servano a fare risplendere la luce di Cristo. Ma ne dubito. Leggo che la Gendarmeria Vaticana ha strumenti forse più sofisticati dei servizi segreti e mi pare strano non li usi per reprimere il crimine ma ci sia bisogno di uno scandalo.
E Formigoni farebbe bene a dimettersi non come politico, ma almeno dai Memores Domini di CL. Come politico ci penserà la magistratura a dire se ha fatto qualcosa di illecito.

@ Fileno: Ho scritto forse

@ Fileno: Ho scritto forse che commette omofobia chi esprime opinioni diverse in materia? Sei intelligente a sufficienza che non e' questa omofobia ma discriminare le Persone per l'orientamento sessuale. Per quanto riguarda il matrimonio mi sembra una questione terminologica: per voi bravi eterosessuali l'unione di due persone la chiamiamo matrimonio mentre per i cattivi omosessuali la chiamiamo Unione civile, ok? Vi battete con noi per riconoscere i diritti alle persone oppure rimanete in posizione difensiva sempre?

Ottimo.

Ottimo.

@ carlomaria Dunque, siamo su

@ carlomaria
Dunque, siamo su una spiaggia, Gesù é risorto (ci crediamo no? Era fisicamente morto e poi é ritornato in vita) e incontra gli apostoli. C’é Pietro (quello che davanti a tutti qualche giorno prima lo ha tradito 3 volte bestemmiando e imprecando, non c’é Giuda perché quello si é impiccato...); Pietro si vergogna come un ladro; ha tradito quell’uomo che era sua amico e tra l’altro anche il Messia (per un Ebreo dell’epoca non era male come colpa...), gli altri fanno finta di niente (probabilmente hanno fatto tutti più o meno la stessa figura di Pietro in quei giorni). Cosa fa Gesù? In fondo avrà sofferto per quel tradimento no? Mangiavano insieme mane e sera, erano amici, gli aveva spiegato tutto, aveva fatto i miracoli. Dunque Pietro soffriva per il male della Chiesa e Gesù pure. Cosa fa Gesù? Gli dice “certo che sei un bel pirla, potevi almeno cercare di difendermi, come faccio a fidarmi di voi?”. No. Ha forse detto “No! Basta! Prima di andare avanti adesso ci sediamo e discutiamo di tutti i problemi e finché non é tutto a posto si sta qui”? No. Gli chiede tre volte se lo ama sopra ogni altra cosa (gli chiede di avere un rapporto di soggezione e sudditanza? No qualcosa di simile ma di completamente diverso) e alla terza volta gli dice “Ti chiamerai Pietro e su questa pietra fonderò la mia Chiesa”. Gli dice “però la prossima volta stai più attento!”? No, neanche questo. (Pensate se quel pirla di Giuda non si fosse impiccato, avrebbe perdonato anche lui!)
Escludendo che Gesù fosse su una nuvoletta ha forse puntato il dito sul tradimento di Pietro o sull’amore per Pietro?
Ecco questo é il messaggio dalla nuvoletta: va bene soffrire per il male che c’é nella Chiesa, e ce n’é tanto e questo Papa l’ha denunciato tante volte, e ce ne é stato tanto nei secoli e quello prima ha chiesto scusa altrettante, va bene rialzarsi tutte le mattine cercando di non tradire più e andare a letto tutte le sere delusi di non avercela fatta ma alla fine ultimamente, non profondo del nostro cuore, per noi stessi (perché se salviamo il mondo ma non salviamo noi stessi...) su cosa stiamo puntando il dito? Sul male che c’é nella Chiesa (quindi anche in noi) o su tutto il bene che c’é in essa (ovvero sull’amore di Cristo per noi)?
A ognuno la libertà di rispondere per sé a questa domanda.
Mi ha chiesto una scaletta? Esca di casa, cerchi qualcuno che le sembra un vero cristiano secondo la modalità che più le aggrada e ci parli, ma ci parli di lei, non di Marcinkus o delle crociate (le aveva dimenticate) o di PIOXII, parli di se stesso e forse troverà la sua nuvoletta. Auguri!

@ carlomaria Scusi mi può

@ carlomaria
Scusi mi può togliere dalla lista (io, lei, noi, voi, loro...)?
Io cerco di seguire la Chiesa non chiedo alla Chiesa di seguire me o le mie aspettative.
Se non ha mai avuto la percezione che la Chiesa risponda alle sue aspettative o non ha mai incontrato la Chiesa o se l'ha incontrata non l'ha riconosciuta. Per la Chiesa questo é un grande dolore (non sono ironico) ma a lei si dovrebbe porre delle domade, non generare delle pretese.
Saluti.

P.S. Caro Kan63, va bene

P.S.

Caro Kan63,

va bene che l'amore è cieco ma mi sembra che lei abbia un totale rapporto di soggezione e sudditanza nei confronti della Chiesa. Quando è in Chiesa e prega per qualcuno o per se stesso non ha forse un minimo, proprio un minimo di aspettative, da parte del Signore e della Chiesa. Per me è un grande dolore quando vedo gli intrighi finanziari perpretati dalla Chiesa, per me è un grande dolore avere visto la Chiesa coinvolta nello scandalo Calvi (se lo ricorda!?), per me è un grande dolore leggere di Don Seppia e altri preti pedofili che hanno abusato di bambini innocenti, per me è un grande dolore sapere che la Città del Vaticano ospiti preti deviati che provengono da altri Paesi stranieri, per me è un grande dolore che la Chiesa durante la Seconda Guerra Mondiale sapeva dei campi di concentramento dei nazisti ma si è chiusa nel silenzio (potrei andare avanti per ore a scrivere...). Per me è un grande dolore che lei e molte altre persone non prendano contatto con queste realtà, vivendo su di una nuvola soffice, morbida e accogliente tutta vostra. Sicuramente tutto questo visto dalla sua nuvoletta caro Kan63 è molto più semplice. Mi lanci una scaletta o una cordicella e se c'è uno piccolo spazio salgo subito e mi siedo vicino a lei, così possiamo fantasticare insieme e vedere il bello che ci circonda. Desidero vedere solo ed esclusivamente il bello. Mi raccomando. Conto su di lei e sulla sua edulcorata, soffice e pulita panoramica.

Un caro saluto

carlomaria

P.S.

Credo di avere incontrato più io la Chiesa di quanto possa avere fatto lei. Non è un'affermazione ma quasi una certezza. E non ho nessuna pretesa ma, se mi permette, delle speranze. Spero che la parola speranza sia legittima e che rientri nel suo vocabolario. 

Un'ultima cosa Caro

Un'ultima cosa

Caro Kan63,

in effetti deve essere alquanto castrante per un fedele come lei avere letto le parole del Cardinale Martini (spero che ne abbia sentito parlare) e non potere controbattere con un uomo così intelligente e illuminato. Alla luce dei fatti capisco la proiezione del suo disappunto verso di me. Capisco anche che la verità a volta faccia male. Non pensavo che le facesse così male tanto da mettere in moto in lei quel meccanismo che si chiama ipocrisia. Un fenomeno che ostenta dei bei sentimenti ma che maschera volgarmente e assai bene la realtà che tutti conosciamo.

La saluto cordialmente

@ Kan63 Fatto (io, noi,

@ Kan63

Fatto (io, noi, voi, loro...)

Un caro saluto

Finanza cattolica, politica

Finanza cattolica, politica cattolica, piccolo gregge cattolico sono tutte espressioni che - nella migliore delle ipotesi - celano il nulla. Forse qualcuno ancora sa che l'aggettivo "cattolico" significa, nella sostanza, "universale" ed indica l'ovvia circostanza che la Chiesa altro non è che l'unione dei propri fedeli. Non è il Vaticano, non é don Gallo, non è te o me, ma è il Vaticano e don Gallo e te e me tutti insieme. In questo tessuto, ovviamente, ci sono esempi santi, ci sono farabutti, ci sono lobby affaristiche, ci sono persone che si sporcano le mani perché non ritengono opportuno tenerle in tasca, ci sono gruppuscoli che - in buona fede - hanno confuso Gesù e il Che (forse per la barba e i capelli). Ogni tentativo di migliorarlo è assolutamente commendevole ed anzi necessario (e tanto ha fatto Ratzinger in questo senso), ma strumentalizzare questo o quello scandalo per dividere è forse più grave dello scandalo stesso. Visto che anche l'Inkiesta è diventata fine esegeta biblico, può servire ricordare Mc 9,42 ss.. Infine, la polemica relativa all'8 per mille: ma voi, quando cercate una Chiesa aperta con un prete dentro per poter pregare, o confessarvi, o anche soltanto allibire dinanzi all'arte immensa che la pietà dei nostri avi ha creato, di solito trovate una chiesa valdese?

@ carlomaria Della serie:

@ carlomaria
Della serie: "insomma quando si decide la Chiesa a fare quello che dico io!"

@Kan63 (ma che nomi astrusi

@Kan63 (ma che nomi astrusi che vi date... comunque sono simpatici!)

Della serie: "insomma quando si decide la Chiesa a fare quello che dico io, lei, noi, voi, loro e tutte quelle persone che hanno grandi attese e aspettative!"

Così va molto meglio. Era un concetto sottointeso ma lei mi ha offerto l'opportunità di spiegarlo un pochino meglio. Spero.

Saluti affettuosi

carlomaria

 

Io non un buon concetto della

Io non un buon concetto della chiesa cattolica, ma penso pure che questo é un Papa sotto assedio e me lo spiego perché é un pontefice politicamente non particolarmente dotato (dispetto dello spessore intellettuale), ha uno scarso appeal, un'immagine che non paga e subisce il peso di un'eredità pesantissima.
Prova ne é che le posizione espresse dal Papa in riferimento alla pedofilia non trovano riscontro nelle linee guida della Cei (http://www.orticalab.it/La-Cei-e-la-pedofilia-chi-lo )
Insomma é un papa spiritualmente forte, ma politicamente debolissimo e questo spiega gli squarci che, pilotati da qualche Anima Nera, si apronono sul Vaticano

@ gufo È vero esistono molte

@ gufo
È vero esistono molte persone non cattoliche che fanno del bene. Se sei credente (direi se appartieni a una delle tre religioni monoteiste che risalgono ad Abramo) dovresti credere all'anima e al fatto che comunque aldilà di come un essere umano si concepisca possiede quello che è il senso religioso che lo porta verso il bene.
Il resto sono per l'appunto "luoghi comuni".

non v'è dubbio che esistano

non v'è dubbio che esistano due mondi cattolici paralleli e molto diversi, ma io non credo che il comportamento di coloro che si spendono a favore del prossimo siano indotti a farlo dalla dottrina cattolica. esiste in realtà una percentuale di esseri umani che non sanno vivere chiusi solo in se stessi. lo dimostrano i moltissimi laici anche atei che operano nelle onlus in tutto il mondo,anche in quello che non ha mai conosciuto il cattolicesimo. per cui sono convinto che i don milani,i don ciotti,i don gallo ( simpaticissimo tra l'altro e malvisto dalle gerarchie ) avrebbero gli stessi comportamenti e le stesse iniziativa anche se non fossero cattolici.
vorrei dire a Kan 63 che quelli che lui chiama "luoghi comuni" sulla chiesa non devono essere poi tali se è vero ciò che mi è stato raccontato da persona che frequentò a suo tempo i corsi di teologia del cardinal bertone secondo il quale gli "unici veri peccati" sarebbero quelli legati al sesso. lo stesso cardinal bertone che in qualità di segretario di stato,durante una visita in sud america ebbe a dire che dietro i casi di pedofilia starebbe l'omosessualità,dimostrando totale ignoranza in materia ivi compreso il fatto che esiste anche la pedofilia eterosessuale.
circa l'otto per mille,confesso che ho risolto le mie ambasce donandolo da che esiste alla chiesa valdese che si impegna ad utilizzarlo interamente per opere di bene, laddove la chiesa di roma lo impiega per il 79 % per altri scopi ( come chiunque può verificare guardando i suoi bilanci ).

Figli di Crono del Cardinale

Figli di Crono del Cardinale Carlo Maria Martini

Un uomo, un grande uomo di fede, un buon esempio cattolico per tutti i cattolici, un sostegno preziozo anche per i non credenti. La speranza è l'ultima a morire. Tra le pagine più belle ce ne è una che mi ha colpito in particolare modo: Come oggi Crono tenta di divorare i suoi figli. Ecco alcuni brevi passaggi che mi fanno sentire così distante dal mondo della Chiesa che vorrei e in cui oggi non mi rispecchio affatto, ma al contempo le parole del Cardinale Martini riescono a resuscitare in me qualcosa che pensavo fosse smarrito per sempre, ridandogli luce e vita. 

"[...] Ogni tentazione nasconde, magari inconsciamente, una certa concezione del tempo. Tra le molte possibili, mi limito a richiamare alcune che potrebbero essere così definite: tempo dell'ansia, tempo della frustrazione, tempo che si ripete, tempo che si chiude.

1. Comincio dalla più comune, dalla più facile a leggersi come malattia: l'ansia ovvero l'affanno perché non basta mai, perchè le cose da fare sono tante, troppo, ecc. Più di una volta, per sottrarci a unimpegno, adducciamo la scusa vera o pretestuosa che sia, di non avere tempo. [...]

2. Una seconda tentazione, autentica deriva, è il tempo della frustrazione: il tempo fugge, si sbriciola tra le mani e cadiamo nella depressione o "accidia", per usare il termina caro a Gabriel Bunge, oppure, siamo presi dalla smania di agire, dal cinismo, dal furore, dalla competitività esasperata, dall'avidità, dall'istinto di possesso, dalla sete di potere. Ciò che sottende tutti questi atteggiamenti è appunto la percezione oscura della finitudine del tempo, dello spettro della morte come chiusura di ogni possibilità.

3. C'è una tentazione anora più grave: quella del tempo che si ripete; potremmo dire, del tempo donato. E' la paura di un rendiconto definitivo, la paura di arrivare a un capolinea senza che siano più possibili appelli. Da qui l'attrattiva della dottrina della reincarnazione, che prende di nuovo vigore in alcuni movimenti contemporanei nello stesso Occidente. [...]

4. Tentazione almeno altrettano grave è quella del tempo che si chiude o del tempo negato, per cui si riduce il proprio futuro entro gli ambiti visibili del tempo biologico, ritenendo che non vi sia nulla oltre la vita fisica, o al di sopra dell'uomo. [...]

Queste e altre tentazioni o derive corrispondono a diverse intuizioni del tempo. E' inevitabile che ciascuno di noi, pur non accorgendosene, abbia in sè una visuale del tempo, che è a sua volta espressione di una particolare concezione della vita.

Figli di Crono, di Carlo Maria Martini, Raffaello Cortina Editore (pp. 143, 144, 145)  

P.S. Caro Dottor

P.S.

Caro Dottor Tondelli, 

ha ragione, perfettamente ragione quando scrive "...che per fare pulizia, per farla davvero, il tempo è quasi scaduto. Ritrascrivendo il secondo punto mi sono chiesto quanto tempo voglia ancora aspettare la Chiesa Cattolica per riproporsi con tutti i suoi valori, trasmettendo quella fiducia e quell'energia di cui ogni essere umano dovrebbe avere diritto. 

 

Spero vivamente che incida

Spero vivamente che incida pesantemente sulla scelta di dare alla chiesa cattolica l' 8 x mille, visto che siamo vicini al 740.

Bell'articolo. Facente parte

Bell'articolo. Facente parte di quel 15% mi riconosco perfettamente.

Lasciamo un po' da parte i

Lasciamo un po' da parte i luoghi comuni per cui i cattolici dovrebbero essere poveri (di soldi), fare sesso solo per fare figli e lontani dagli sporchi androni della politica.
Prendiamo che secondo il Vangelo il primo uomo a entrare nel regno dei cieli è stato un ladrone pentito in punto di morte, seguito da qualche prostituta, quaalche adultera, Zaccheo che praticamente era uno strozzino, Pietro che orltre a essere il primo Papa (Dawn Brown a parte) era un traditore, Matteo uno di Equitalia (questi oggi sono dalla parte dei buoni ma allora..)...
Quando hanno chiesto a Cristo qual'era il comandamento più importante tra tutti (non uccidere, non rubare, non mentire, non rubare la donna d'altri, ...) ha risposto "amare Dio", allora un po' spazientiti gli hanno chiesto "va beh, solita solfa, e il secondo?" ha risposto "ama il prossimo tuo come te stesso".
I farisei si stracciavano le vesti "ma come noi facciamo le abluzioni, ci lavoamo le mani prima di mangiare, non parliamo con le prostitute e questo circondato da una banda di lebbrosi e ladroni e traditori e strozzini ci dice che basta amarsi!!!"
Si perchè Cristo amava abbastanza gli uomini da conoscerne i limiti, senza bisogno di intercettazioni e buchi di serratura sapeva quanto erano poveretti a letto e fuori dal letto, con i soldi e senza i soldi, e non gli metteva davanti l'ostacolo insormontabile della coerenza, c
Gli chedeva solo di amarlo e seguirlo. NULLA DI PIU'!!!
Certo il resto dovrebbe venire come conseguenza, ono dovrebbe essere onesto per amore di Cristo, fedele per amore di Cristo e certo provare dolore se non ci riesce (questo è il peccato) ma in fondo non è questo il cuore dell'essere cattolico. Giuda è all'inferno (secondo Dante) non perchè ha tradito (l'ho ha fatto anche Pietro) ma perchè si è impiccato al suo peccato senza farsi perdonare.
E voi volete inchiodarci ai nostri peccati usando i criteri "etici" moderni, le nuove abluzioni, i nuovi digiuni e le nuove fedeltà ai riti moderni.
Ma neanche per sogno, ero ateo in un cattolicesimo fatto di ordini e comandamenti e ora sono orgogliosamente cattolico in un cattolicesimo fatto di amore e la sera preferisco andare a cena con un cattolico che mi vuole bene anche se mi tradisce una volta su due che con un perfetto moralista che mi guarda di sbieco se non pretendo lo scontrino.
Con buona pace di tutti!

E' un articolo che penso

E' un articolo che penso rispecchi buona parte del pensiero cattolico in questo momento. Almeno per me, cattolico neoconvivente (con "permesso" del parroco) e che votera' Grillo alle prossime elezioni.

Che a tanti cattolici

Che a tanti cattolici piacciano i soldi è noto da tempo, Dante ha messo pure un po' di Papi fra i simoniaci.
Il problema non si è risolto in secoli e non si risolverà mai, se non lo si affronta alla radice, nel nostro caso l' 8 per 1000 e tutte le iniziative economiche del cattolici, che farebbero meglio a limitarsi alle cose strettamente religiose. Comunque va già meglio, 150 anni fa gestivano addirittura uno Stato intero e con poco successo.

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